Boom di candidati ai test di ingresso ai corsi di laurea dell’Università di Palermo. Ieri erano 16.136, il 35 per cento in più dell’anno scorso. L’Atenero per il 2014-2015 mette a concorso 9.577 posti e ha deciso comunque di prorogare il termine delle iscrizioni (che sarebbe scaduto oggi alle 17) al 26 agosto alle 17, per offrire il massimo delle opportunità agli studenti. “Un dato – commenta il rettore, Roberto Lagalla – che conferma un crescente interesse per le opportunità formative del nostro Ateneo e che ci impegna a migliorare sempre di più didattica, ricerca, servizi agli studenti”.
Quest’anno debuttano le cinque Scuole, che hanno aggregato le vecchie dodici facoltà. I corsi più gettonati al momento sono quelli proposti da Medicina e Chirurgia, dove sono già 2.583 i candidati a fronte di 435 posti a disposizione: in sostanza quasi sei candidati per posto. Seguono i corsi della Scuola di Scienze di base e applicate poi quelli della Scuola di Scienze umane e del Patrimonio culturale (4.693 iscritti per 3.032 posti, sostanzialmente un candidato e mezzo per posto).
Più basso, al momento, il tasso di partecipazione ai test per i corsi della Scuola Politecnica (2.688 per 2.479 posti) e per quelli della Scuola di Scienze giuridiche ed economico-sociali
L’offerta formativa 2014/2015 costituisce una sostanziale conferma di quella del precedente anno accademico e contiene 117 corsi di studio già presenti l’anno scorso e i seguenti 5 nuovi corsi di studio: Assistenza sanitaria (Laurea di durata triennale); Ortottica ed oftalmologia (Laurea di durata triennale); Scienze infermieristiche e ostetriche (Laurea magistrale di durata biennale); Scienze e Ingegneria dei Materiali (Laurea magistrale di durata biennale); Informatica (Laurea magistrale di durata biennale). In tutto quindi 122.
Ma è soltanto il primo livello della formazione (costituita da 52 lauree triennali e da 9 lauree magistrali a ciclo unico) a essere sottoposta all’accesso a numero chiuso, e quindi ai test di ingresso. Le 9 magistrali a ciclo unico sono Chimica e Tecnologie farmaceutiche, Conservazione e restauro dei Beni culturali, Farmacia, Giurisprudenza, Scienze della Formazione primaria più le 4 con programmazione nazionale degli accessi i cui test si sono già svolti ad aprile scorso: Architettura (per la quale si sono registrati 465 partecipanti); Medicina e Chirurgia e Odontoiatria (2.853 partecipanti) e Ingegneria Edile-Architettura (122 candidati). Nei 9.577 posti messi adesso a concorso non rientrano quindi quelli dei 4 corsi di laurea a programmazione nazionale.
“L’adozione del numero chiuso per tutte le cinque Scuole dell’Ateneo palermitano – dice Vito Ferro, prorettore vicario e delegato del rettore alla Didattica – costituisce una scelta precisa derivante dai limiti imposti dalla vigente normativa, che mette in relazione il numero di studenti immatricolabili in relazione alle risorse umane e di strutture disponibili. Ovviamente, quindi, per l’anno accademico 2014/2015 – puntualizza – non sono possibili immatricolazioni di studenti oltre i 9.577 posti disponibili e, pertanto, non sarà possibile trovare alcuna collocazione per chi non conquista uno dei posti messi a concorso. Pertanto, raccomando agli aspiranti studenti di prepararsi adeguatamente e di vagliare con attenzione più possibilità di accesso, leggendo con attenzione i bandi”.
La crescita del numero di candidati ai test è un fenomeno tanto più notevole, se si considera che rispetto allo scorso anno accademico è drasticamente diminuito il numero di bandi con i quali si partecipa al concorso per l’accesso a un solo corso di studio. La maggior parte dei bandi prevede infatti la possibilità, pagando un solo contributo, di partecipare a un certo numero di prove, che varia da Scuola a Scuola e arriva fino a 10. “Il dato attuale della Scuola Politecnica – conclude Ferro – risente certamente della circostanza che un bando consente l’accesso a ben dieci corsi di laurea di Ingegneria, mentre per la Scuola di Scienze giuridiche ed Economico-sociali il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza registra, al momento, uno squilibrio di scelte tra la sede di Palermo e le due sedi decentrate di Agrigento e Trapani, dove c’è una partecipazione molto più bassa”.
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