cst-01La prima nostra prima esperienza risale all’agosto del 2013.  Siamo un gruppo, ragazzi  e ragazze, ci troviamo assieme tramite un passaparola, ci incontriamo dentro un laboratorio teatrale che ci dà la possibilità di conoscerci e di scoprirci, di confrontarci, di lavorare assieme con passione e motivazione fino a raggiungere il nostro primo traguardo: la messa in scena dello studio teatrale “Dalla trazzera all’autostrada. Storie e memorie di ordinaria legalità”. Il gruppo è condotto e diretto da Croce Costanza, insegnante , pedagogo teatrale, autore e regista,  attore con significative esperienze in campo teatrale e cinematografico.  Comprendiamo subito che il teatro è un potenziale educativo molto efficace in termini di formazione di noi stessi, come singoli e come gruppo, un’occasione affettiva significativa e di relazione umana, uno strumento interpretativo e di comunicazione  per affrontare, approfondire e promuovere il sociale e maturare il senso della cittadinanza attiva.
Il nostro primo studio teatrale tratta  temi duri e difficili con scelte teatrali altrettanto forti. Parliamo di legalità,  di mafia, di vittime della mafia. Il nostro  messaggio raccoglie consensi  a Campobello di Licata e il nostro lavoro  ci appare sin da subito importante e il nostro impegno necessario e ci motiva ad andare avanti senza disperderci. Replichiamo  lo spettacolo a Canicattì, un mese dopo,  a settembre, al Teatro sociale, in occasione della “Settimana della Legalità” promossa dal Comune e in onore e memoria dei giudici Saetta e Livatino.
Durante il mese di novembre dello stesso anno lavoriamo ad un nuovo progetto teatrale “ sul femminicidio e la violenza sulle donne” dal titolo “Corredo XX”. Anche questo studio teatrale   viene affrontato con impegno, approfondimento della tematica, consapevolezza. Tra  noi le relazioni si fanno più forti e più manifesta appare la motivazione di ognuno e la voglia da parte del gruppo di proseguire questo percorso di crescita e di impegno sociale.  Lo studio teatrale, “Corredo XX”, viene messo in scena  in occasione della giornata internazionale sulla violenza della donna  a Campobello di Licata e replicato, nel  marzo 2014, a Ravanusa.
A maggio, un’altra significativa esperienza teatrale ci porta ad affrontare  i fatti storici legati alle lotte contadine per la liberazione delle terre nell’immediato secondo dopoguerra. Anche in questo caso il percorso propedeutico è un percorso di studio  che coinvolge il gruppo in ricerche e approfondimenti per la messa in scena, il 24 maggio, dello studio teatrale “Madreterra”.
A giugno in occasione della presentazione del libro “Camicette bianche “ di Ester Rizzo, il gruppo mette in scena una pièce  liberamente ispirata ai tragici fatti di cui il libro racconta, il terribile incendio  della Triangle West Company  a New York dove persero la vita più di centocinquanta persone, la maggior parte giovani donne.
Afferma il regista Croce Costanza : -C’è grande condivisione e partecipazione in questo gruppo che affronta con energia  un percorso di teatro iniziato un anno fa e che vuol essere principalmente uno strumento  culturale ed espressivo  per affrontare problematiche sociali .  Il percorso con questo gruppo risulta sempre entusiasmante ,  ricco dal punto di vista affettivo e relazionale, interessante dal punto di vista teatrale, importante dal punto di vista della crescita personale di ognuno”.
Il nostro gruppo ha dunque un’esperienza intensa di lavoro maturata durante un anno e sentita e voluta  appare la scelta di darci un nome e un’identità per valorizzare il nostro trascorso, legare il nostro impegno passato ai nostri futuri progetti di promozione del teatro sociale e civile e del teatro come strategia educativa.  Nasce così e per questo  la –COOPERATIVA STUDIO TEATRO.
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