RuggeroNel 1086 a Ravanusa in occasione di una delle battaglie combattute dal Conte Ruggero per la liberazione della Sicilia dagli infedeli, apparve a questo in sogno la Madonna, invocata per intercedere a favore del suo esercito, stremato dalla sete, nonché per la morte del fratello Roberto. Fu così che la Beata Vergine compiva un duplice miracolo facendo risuscitare il congiunto e indicando a Ruggero il luogo dove trovare l’acqua . In prossimità dell’accampamento, nella località in seguito detta di Ravanusa, sotto un albero di fico fu trovata la sorgente alla quale poté dissetarsi l’esercito normanno . I soldati così ritemprati ebbero le forze necessarie per dare l’assalto alla roccaforte nemica su Monte Saraceno che, con l’incitazione del Conte Ruggero e la protezione dello «stendardo della beata vergine», fu facilmente espugnata . Subito dopo la vittoria conseguita sugli infedeli, puniti con la totale distruzione della loro città, Ruggero e il suo esercito fecero solenne atto di ringraziamento alla Madonna che apparve loro chiedendo l’edificazione in quel luogo di un santuario . Il Conte prontamente fece allora erigere presso il distrutto abitato degli infedeli la chiesa richiesta dalla Madonna, da allora appellata “S. Maria di Ravanosa”
La Madonna di Ravanusa divenne la protettrice di tutta la Sicilia, molto venerata dal popolo siciliano;
in contrada Ravanusa di San Giovanni La Punta viene edificato un Santuario a Lei dedicato tuttora  esistente.
Giovanni Verga nutriva un profondo affetto per questo Santuario e per la Madonna di Ravanusa,come si denota dalle pagine di Nedda la varannisa abitante a Ravanusa.
La novella si conclude con le suppliche di Nedda alla Madonna di Ravanusa  con gli occhi asciutti e spalancati  fuor misura: ”Oh!benedetta voi,Vergine Santa!”