Ieri abbiamo assistito alla grande disillusione, il presidente Crocetta arrivato in Aula con la spocchia dei Dittatori africani e la loro stessa cultura democratica, immaginava di raccogliere ampi consensi sulle sue fantomatiche rivoluzioni, continuando a sbeffeggiare la dignità del parlamento più antico d’Europa. E ne è uscito come Gianni dei Brutos, che prendeva schiaffi a raffica e, nonostante tutto, gli facevano credere che avesse ancora una buona cera. Non vuole dimettersi, ma è possibile pensare di vivacchiare così altri tre anni? Il suo fallimento è eclatante, va mandato a casa, o lo fa il Parlamento o mettano gli elettori nelle condizioni di poterlo revocare, così come lo hanno eletto, con una mozione di sfiducia popolare, che faccia capire a Crocetta che è il Presidente più odiato della storia siciliana.
Non ci è sfuggita la timidezza di qualche interlocutore di cdx, ma sappiamo che le forze sane del cdx dentro e fuori l’Ars non permetteranno che vengano svenduti valori e ideali a nessun prezzo.
Presidente di Amunì Sicilia
On. Avv. Giusy Savarino


















