capitaneria2Nell’ambito di controlli in materia demaniale e di tutela ambientale, Guardia costiera e Polizia municipale di Licata ieri hanno effettuato controlli mirati in un grande cantiere licatese, provvedendo al sequestro di circa 2.000 metri quadrati occupati da rifiuti di varia natura, pericolosi e non, depositati in modo incontrollato in assenza delle prescritte autorizzazioni, inscrizioni e comunicazioni, direttamente sul suolo, che si presentava non impermeabilizzato e senza alcuna prevista vasca di contenimento o raccolta o altri sistemi idonei ad evitarne la dispersione dell’eventuale percolamento sul suolo e in mare.
L’area, che sarà consegnata alla magistratura, dovrà essere oggetto di campionamenti e caratterizzazioni da parte dell’Arpa per definire lo stato d’inquinamento del suolo e dell’area circostante. I responsabili del cantiere, invece, sono stati denunciati alla Procura di Agrigento.
Nei giorni scorsi, dopo l’attività di mare sicuro, che ha visto impegnati uomini e mezzi della Guardia costiera prevalentemente in mare e sulle spiagge del litorale, i militari in divisa bianca hanno intensificato i controlli in materia di pesca al fine di tutelare il consumatore. Oltre a sequestri di reti da posta illegali in mare, sono stati operati controlli a grossi centri di distribuzione di prodotto ittici congelati e freschi, elevando un verbale per la mancanza di etichettatura su pescato in vendita al pubblico e procedendo alla segnalazione al’Asp di un ingrosso sprovvisto della prevista autorizzazione all’esercizio.
Sempre in materia di controllo e tutela sulla filiera della pesca, anche alcuni ristoranti licatesi sono stati oggetto di verifiche. Uno di questi, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per frode al consumatore, poiché proponeva al consumo prodotto congelato venduto come fresco.