cassazione3I giudici della seconda sezione penale della Corte di Cassazione hanno confermato le condanne nei confronti di otto imputati del processo scaturito dall’operazione antiusura ed anti estorsione “Tie Break” messa a segno dalla polizia di Canicattì nel settembre 1998. A distanza di sedici anni i giudici hanno così confermato le condanne tra i 5 anni e gli 8 anni e mezzo inflitte nell’appello all’ex avvocato C.C., alla pensionata A. L. e ai suoi figli possidenti ed imprenditori R. e G. M. nonchè ai commercianti M. A., F.A., C. C. e D. M. . Nel settembre 1998 la polizia arresto una cinquantina di persone facenti parte di due organizzazioni parallele dedite alle estorsioni e all’usura.