pistolaI killer lo volevano ammazzare, ma per la seconda volta in poco meno di due mesi , E.C., 33 anni, di Palma di Montechiaro, con precedenti di polizia, è riuscito a sfuggire alla morte. Ai primi di agosto due sicari gli spararono e i colpi si conficcarono nel portone di casa. Ieri pomeriggio due o più persone ci hanno riprovato ad eliminare il giovane palmese, questa volta rimasto ferito dai colpi di una pistola, forse un revolver. Seppur raggiunto tre volte, non versa in pericolo di vita. L’agguato è scattato in contrada Ciccobriglio, tra i territori di Naro e Palma di Montechiaro. E.C. stava percorrendo la strada, a bordo della sua Mercedes, quando i killer nascosti dietro ad un cespuglio hanno iniziato a sparare. Tre proiettili sono danti a “segno”, colpendo il trentatreenne due volte al braccio e all’inguine. Un quarto colpo si è conficcato nella macchina. Scattato l’allarme sul posto sono intervenuti i poliziotti del Commissariato di Palma di Montechiaro, mentre il palmese è stato soccorso e trasportato con un’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, dove è stato curato e medicato. Gli investigatori coordinati dalla Procura della Repubblica di Agrigento, hanno già sentito il giovane palmese, che ha preferito trincerarsi dietro al silenzio più assoluto. Sul movente dell’agguato si fanno tante ipotesi: un regolamento di conti nell’ambito di qualche attività illecita, oppure la vendetta per una questione personale irrisolta. L’uomo non è schedato mafioso.