Voleva che suo figlio nascesse a Lipari, il luogo dove la sua famiglia abita, ma sull’isola non c’è più un punto nascita nonostante le proteste degli abitanti e nonostante il fatto che spesso, durante l’inverno, le condizioni meteorologiche impediscano i collegamenti con la Sicilia e dunque mettano a rischio mamma e bambino.
Così una neo mamma ha deciso di usare facebook per risolvere il suo problema e ieri ha dato alla luce Giada, una bambina di 3 chili e mezzo. laura zaia ha utilizzato il gruppo facebook creato appositamente per protestare contro la mancanza del punto nascita dell’ospedale di Lipari chiuso nonostante gli impegni presi dai politici per riaprirlo “voglio nascere a Lipari ma forse non potrò più farlo”.
Proprio su facebook ha conosciuto Antonina Giunta, una ostetrica che è partita da Catania per raggiungere Laura e far nascere la bimba con un parto domiciliare.
Il punto nascita a Lipari è chiuso da qualche anno, le donne in gravidanza sono costrette a girovagare tra gli ospedali di Milazzo, Patti e Messina. Qualche settimana fa due donne hanno rischiato di partorire sull’elicottero del 118 e sull’aliscafo.
Un percorso che Laura Zaia conosce bene visto che per far nascere Anna, la sua primogenita, 4 anni fa aveva seguito tutta la procedura. Era stata costretta a lasciare casa con tutta la propria famiglia due settimane prima del tempo e restare nei pressi dell’ospedale prescelto per giorni prima che venisse il momento della nascita con disagi e spese che nessuno le rimborserà mai e soprattutto con l’angoscia.
Questa volta non avrebbe saputo come fare con una bimba più grande ma ancora piccola e con il marito, Andrea, che avrebbe dovuto lasciare ogni impegno sull’isola. All’inizio lo stesso andrea, amici e parenti erano contrari al parto in casa sull’isola temendo che una qualsiasi complicazione rendesse difficile soccorrere madre e figlia vista proprio le carenze sanitarie dell’isola e le difficoltà di raggiungere un’ospedale per tempo. tutto, però, è andato bene e ieri alle 14,30 Giada ha visto la luce.
La vicenda riporta l’attenzione su Lipari e sulla sua condizione di “abbandono sanitario” sottolinea implicitamente ilruppo aperto e gestito dall’esponente del Pd locale Saverio Merlino
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