Barcone_migrantiSono in tutto 594 i migranti salvati nel Canale di Sicilia nell’ambito del dispositivo Mare Nostrum, arrivati stamane nel porto di Catania a bordo della la nave Sfinge della Marina Militare. Sono in corso indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale di Catania per identificare eventuali scafisti.

In queste ore, sei presunti scafisti sono stati fermati dalla polizia a Pozzallo (Rg) dove ieri sono giunti quasi 500 migranti soccorsi a sud di Malta. Erano a bordo di due imbarcazioni in legno. Gli ordini di custodia cautelare sono stati spiccati nei confronti del siriano Mohamed Tewil, che avrebbe condotto il primo natante e per l’equipaggio dell’altro: gli egiziani Alee Fathallah, Ghamel Hidar, Saed Manhi, Mostafa Behjet Daua e Ali Dahoud.


Alcuni migranti hanno raccontato: “Ci hanno caricato su alcune autovetture e portati su una spiaggia sulla cui riva era ormeggiata una piccola imbarcazione, grazie alla quale, a piccoli gruppi, ci hanno trasportato sul natante con il quale, poi, abbiamo iniziato il viaggio verso le coste italiane. Per farci salire a bordo venivamo bastonati senza alcun motivo ma essendo loro armati nessuno poteva ribellarsi”.

“Il natante in questione era un peschereccio – hanno affermato – con una stiva all’interno nella quale erano state collocate numerose persone, soprattutto le donne e i bambini. Gli uomini, invece, avevano occupato soprattutto la parte superiore. Durante il viaggio abbiamo mangiato poco”.

“Per lo più distribuivano formaggini, datteri e pane. – hanno detto – Per bere, invece, ci veniva fornita acqua piuttosto sporca mentre gli scafisti mangiavano diverse pietanze ed avevano acqua pulita”.Fondamentali per le indagini sono stati i video girati dai migranti per la ricostruzione dell’intero viaggio.