All’apparenza erano dei comunissimi bed & breakfast del centro storico di Catania, alcuni addirittura particolarmente lussuosi, ma in realtà si trasformavano in ‘case a luci rosse’.
E’ quanto scoperto nei giorni scorsi dai carabinieri durante un servizio di controllo sulle ‘alcove’ reclamizzate su siti internet o sulla stampa, verifiche che hanno portato alla luce ‘dei giri di ragazze’ perlopiù sudamericane e tutte provenienti dalla Spagna.
In tutto sono state una ventina le case finite nel mirino dei carabinieri e tra queste ne sono state poste sotto sequestro cinque . Alcuni proprietari o affittuari sono stati denunciati alla Procura delle Repubblica di Catania.
Si tratta di una donna dominicana di 28 anni e di quattro italiani, in particolare due siracusani che oltre ad una casa avrebbero gestito anche un B&B dove facevano convergere le lucciole quando l’altra struttura era “piena”.
Secondo i carabinieri le donne pagavano settimanalmente, laute cifre per il “noleggio” delle alcove: somme oscillanti tra i 1500 e i 4000 euro mensili a seconda del posto e del periodo, e anche del numero di “ragazze” atteso che in due dei locali sequestrati, quelli più grandi, ne esercitavano contemporaneamente tre.
Infine nel vecchio quartiere di San Berillo, è stata denunciata una donna straniera di 60 anni che nonostante la casa in cui esercitava fosse sotto sequestro già dal 2000, aveva forzato la porta di accesso rompendo i sigilli, per appropriarsi del locale dove ricevere, per pochi euro, qualche anziano cliente.
BlogSicilia












