scuola1-320x234Si facevano aiutare dai figli a pascolare il gregge nelle campagne di Santa Maria di Licodia, nel Catanese, anzichè mandarli a scuola. Altri genitori avviavano i ragazzini al lavoro nero, impiegati nelle campagne, o nell’attività di ambulanti, e non pensavano di farli studiare.

Per questo, ben 232 genitori sono stati denunciati, a Santa Maria di Licodia, per il reato di inosservanza continuata dell’obbligo di istruzione dei minori. Sono responsabili di avere procurato l’evasione o l’abbandono degli studi per 136 studenti.


I carabinieri hanno avviato indagini che riguardano gli anni scolastici 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015 negli istituti di istruzione primaria e secondaria.

I genitori hanno un età media tra i 30 ed i 45 anni, sono generalmente operai, ambulanti, braccianti agricoli, muratori, disoccupati, casalinghe, collaboratrici domestiche, operaie e il loro livello di istruzione non va oltre il diploma di scuola media inferiore. Gli indagati sono tutti italiani, escluso due genitori polacchi.

Secondo gli investigatori, soprattutto negli ambienti rurali i minori sono avviati ad attività lavorative in nero in conseguenza dell’abbandono degli studi, spesso forzato o comunque indotto da contesti socio-familiari degradati.

In un caso si è accertato che un ragazzo di 11 anni non veniva deliberatamente mandato a scuola per collaborare il genitore nell’accudire il gregge.

Nel mese di marzo 2013, una rilevazione della Cisl dava la dispersione scolastica in provincia di Catania al 26 per cento. Un dato in aumento nel 2014.

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