Un migliaio tra cittadini e studenti sono scesi in piazza sabato mattina per dire no a un eventuale depotenziamento dell’ospedale Barone Lombardo.
Ad organizzare la manifestazione è stato il Comitato Pro Ospedale di cui è presidente Salvatore Castellano. In piazza anche i rappresentanti di Rifondazione Comunista con la partecipazione di alcuni simpatizzanti e del segretario provinciale Antonio Palumbo e gli attivisti di “Canicattì In Movimento). Per il resto nessun altro partito o movimento sindacale ha sposato la protesta.
“Siamo qui ha detto Castellano- per evitare che il nostro ospedale possa essere depotenziato ma soprattutto chiediamo che vengano attivati tutti quei servizi di cui è carente: una seconda sala operatoria, la lungo degenza, l’ortopedia, la rianimazione. E che in questo ospedale – conclude Castellano- si possano colmare alcune lacune come la mancanza di personale in vari reparti e soprattutto al pronto soccorso dove vi sono delle carenze tangibili di medici e personale ausiliario”.
“Dispiace – aggiunge Antonio Palumbo- segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Agrigento, che nessuno dei vertici dell’azienda abbia ritenuto opportuno incontrare una delegazione di questo corteo. Oggi – conclude Palumbo- Rifondazione vuole dimostrare la propria vicinanza ai cittadini”. Stessa posizione per i rappresentanti di “Canicattì In Movimento”, vicini ai 5 Stelle. Intanto il direttore generale dell’Asp 1, Lucio Salvatore Ficarra, in merito alla manifestazione di ieri ha emesso una nota stampa. “Nessun ridimensionamento del Barone Lombardo è previsto».
Fonte: Carmelo Vella













