Torna la serrata dei laboratori di analisi cliniche in Sicilia. Stop ai prelievi ed alle analisi nei laboratori convenzionati da mercoledì 29 ottobre. chi dovesse aver bisogno di analisi potrà farle solo negli ambulatori ospedalieri oppure in privato.
La protesta è stata annunciata da tutte le sigle autonome dei laboratori di analisi che sempre mercoledì insceneranno una protesta di piazza. gli analisti si incontreranno in piazza Marina per sfilare in corteo fino all’Assemblea regionale siciliana.
Parallelamente alla protesta gli ambulatori hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti. Lo scontro riguarda sempre la restituzione di 125 milioni di euro che la Regione chiede indietro ai laboratori di analisi dopo che è stata dichiarata illegittima la norma che permetteva il pagamento di alcuni extrabudget.
Secondo i laboratori le modalità con le quali la Regione sta operando i rimborsi sono illegittime. in pratica le Asp hanno conteggiato le somme che ogni laboratorio deve restituire e le stanno trattenendo dai pagamenti di quest’anno. Una soluzione che porterà, inevitabilmente, alla chiusura dei laboratori che non possono sopravvivere se non vengono pagati.
Ma c’è di più. Le associazioni dei laboratori di analisi hanno anche impugnato i nuovi tariffari con i quali l’amministrazione, unilateralmente, impone sconti del 20% su tutte le prestazioni. Il Tar aveva sospeso i nuovi listini ma dal 2012 questi listini sono stati ripristinati ed ora la Regione vuole indietro anche i soldi derivanti dagli sconti obbligatori non praticati. di fatto fra tagli agli extrabudget e sconti obbligatori le tariffe dal 2008 ad oggi sarebbero scese del 65% giungendo ad un livello che non permette di mantenere il personale e le attrezzature.
Peraltro, anno notare nell’esposto i laboratori, sulle somme che ci vengono chieste indietro, sono state pagate tasse e contributi che di fatto non ci verranno più restituite. I laboratori parlano, dunque, di una sorta di truffa legalizzata ai loro danni e chiedono il riconteggio con i parametri che giudicano corretti, e la dilazione dei pagamenti per evitare il tracollo del sistema
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