Secondo i dati definitivi resi noti oggi dall’Istat, ad ottobre i prezzi al consumo sono saliti dello 0,1% sia rispetto a settembre sia rispetto ad ottobre 2013.
Per Massimiliano Dona dell’Unione Nazionale Consumatori “è preoccupante che la deflazione sia già finita nonostante prosegua il crollo dei consumi, specie per il fatto che questo andamento è da attribuire principalmente agli aumenti dei prezzi del Gas naturale (+4,7%) e dell’Energia elettrica (+1,6%). Nulla di promettente, insomma, per le famiglie italiane, considerato che siamo a ridosso dell’inverno”.
L’Unione Nazionale Consumatori denuncia, poi, le notevoli disparità esistenti tra le diverse città e regioni italiane. Si passa da un valore tendenziale di -0,3% della Puglia ad un + 0,8% della Sicilia.
Bolzano risulta ancora una volta la città più cara d’Italia, con un’inflazione dell’1,2% ed un aggravio di spesa, su base annua, per una famiglia di 3 persone, pari a 542 euro, seguita da Aosta (256 euro) e Palermo (201 euro).
La palma del risparmio, invece, spetta a Milano, dove l’abbassamento dei prezzi consente ad una famiglia di 3 persone di risparmiare 121 euro. Una differenza notevole, quella tra la città più cara, Bolzano, e quella meno cara, Milano, pari a ben 663 euro.
Al secondo posto, per abbassamento dei prezzi, si collocano Firenze (109 euro in meno per una famiglia di 3 componenti), e Bari (100 euro).
Città capoluogo
Spesa aggiuntiva per famiglia di 3 persone
Inflazione
Bolzano
542
1,2
Aosta
256
0,7
Palermo
201
0,9
Cagliari
180
0,7
Venezia
123
0,3
L’Aquila
117
0,4
Torino
111
0,3
Potenza
100
0,4
Trento
79
0,2
Napoli
50
0,2
Catanzaro
46
0,2
Roma
35
0,1
Perugia
-34
-0,1
Trieste
-71
-0,2
Bologna
-82
-0,2
Bari
-100
-0,4
Firenze
-109
-0,3
Milano
-121
-0,3
Fonte: UNC su dati Istat (in ordine decrescente di spesa)












