I funerali di Loris, il bambino di 8 anni della cui morte per strangolamento è accusata la madre Veronica Panarello, saranno celebrati oggi alle 15 nella chiesa San Giovanni Battista di Santa Croce Camerina. E’ probabile che, per problemi di ordine pubblico, il feretro venga condotto direttamente in chiesa per le esequie.
Alle quali non parteciperà la madre Veronica. Nonostante lei insista per potervi assistere, il suo avvocato Francesco Villardita dopo averla incontrata in carcere a Catania ha ribadito che non presenterà l’istanza per “motivi di opportunità”.
I funerali saranno celebrati dal vescovo di Ragusa monsignor Paolo Urso. Non è casuale che sia lo stesso vescovo di Ragusa a tenere la funzione religiosa dopo le polemiche con i giornalisti del viceparroco di Santa Croce Camerina, don Flavio Maganuco, che aveva stigmatizzato la presenza delle telecamere in chiesa durante la funzione religiosa della domenica. Tra l’altro il vescovo di Ragusa nella preghiera per l’affidamento della città di Ragusa all’Immacolata alla vigilia dell’8 dicembre aveva “raccomandato alla vergine Maria il piccolo Loris affinché lo accogliesse nella serenità e nella gioia del cielo”.
TENERE A DISTANZA LA STAMPA. Per discutere dei funerali si è riunito nel Palazzo di Governo di Ragusa il comitato di ordine e pubblica sicurezza, presieduto dal prefetto Annunziato Vardè. Deciderà con le forze dell’ordine se recintare o meno la piazza per tenere a distanza la stampa, dopo la richiesta da parte di Davide Stival, il padre di Loris, di non avere i riflettori puntati durante i funerali del figlio. “Ci saranno specifici servizi di ordine e pubblica sicurezza domani ai funerali del piccolo Loris”, ha annunciato il prefetto Vardè -. Il comune ha messo a disposizione delle transenne che verranno utilizzate in caso di elevato afflusso di persone nella zona interessata ai funerali, la stampa sarà sistemata in un’area a parte”.
“COME PUOI PENSARE SIA STATA IO?”. Caro Davide, sono amareggiata profondamente dal comportamento che hai avuto nei miei confronti. Come puoi credere che io abbia potuto uccidere nostro figlio?”. Veronica Panarello ha scritto una lettera al marito dal carcere. La 26enne detenuta ieri ha chiesto comprensione nel giorno del compleanno del loro figlio più piccolo.
“Tu sai che mamma sono stata io e quale affetto abbia avuto per i nostri bambini – prosegue la lettera, resa nota in parte da Newsmedisat -, è un’atroce sofferenza la morte di Loris, così come atroce sofferenza è la mia carcerazione. Mi sento sola e abbandonata da tutti. Oggi è il compleanno del nostro figlio più piccolo e anche a lui va il mio pensiero. Sono innocente, assolutamente innocente, ti prego di credermi. Io so che tu nel tuo cuore mi consideri innocente”.
VIDEO E PROVE. Altri sopralluogi e rilievi sono in corso a Santa Croce Camerina nella casa dove abitava Loris e nel negozio ‘Vanity Fair’ dove è installata la telecamera di sorveglianza che riprende anche il garage, la strada e il portone d’ingresso del palazzo dove abitano gli Stival. Gli investigatori hanno segnato a terra 11 punti ed eseguito delle misurazioni di porte, balconi, auto e ingressi. L’ipotesi è che, su disposizione della Procura di Ragusa, si stiano effettuando controlli comparativi per stabilire altezza delle persone riprese dalla telecamera e le loro proporzioni.
Servirebbero a fornire ulteriore conferme alla tesi dell’accusa che Loris rientra a casa alle 8.30 del 29 novembre scorso e non va a scuola come invece sempre sostenuto dalla mamma. Gli investigatori si sono poi spostati nell’area di servizio che ha ripreso l’auto di Veronica Panarello, eseguendo anche qui delle ulteriori misure comparative.
Un corteo silenzioso formato dagli alunni e dagli insegnanti della scuola Falcone – Borsellino di Santa Coce Camerina partirà da Piazza degli Studi per arrivare nella Chiesa di San Giovanni Battista dove alle 15 verranno celebrati i funerali del piccolo Loris, il bambino di 8 anni ucciso il 29 novembre scorso.
“In testa al corteo ci sarà la classe di Loris – dice la preside della scuola, Giovanna Campo – a seguire gli alunni delle elementari e delle medie accompagnati dagli insegnanti; raggiungeremo la Chiesa dove alla classe di Loris è stato riservato un posto speciale cosi che i bambini possano ascoltare le parole del vescovo e salutare Loris per l’ultima volta”.
Nonostante la notizia che ha sconvolto l’intero paese e quindi alunni e insegnanti della scuola, le attività extrascolastiche non sono state cancellate: “Così ci hanno consigliato gli psicologi – continua la preside -, anche se i festeggiamenti per il Natale avverranno in modo più pacato, abbiamo cancellato la festa finale; la recita la faremo comunque ma la dedicheremo a Loris e ci sarà un messaggio per lui”.
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