Nove dei 33 dipendenti dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa che sono indagati per truffa ai danni dello Stato per assenteismo sono stati sospesi dall’esercizio del pubblico ufficio o servizio. La decisione è del gip.
L’operazione, denominata ‘Doctor House’, eseguita dalla guardia di finanza nello scorso settembre, si era protratta per mesi: con l’ausilio di telecamere, collocate all’ingresso dell’ex ospedale Neuropsichiatrico, erano stati controllati gli strumenti per la rilevazione delle presenze del personale e l’ingresso principale dell’Asp 8.
Le indagini delle fiamme gialle aretusee avevano evidenziato che i dipendenti, a piccoli gruppi, si mettevano d’accordo tra loro affinché uno timbrasse il badge magnetico degli altri, consentendo a questi di arrivare in ritardo, andare via in anticipo dal posto di lavoro, ovvero uscire per dedicarsi a faccende personali. Il sistema permetteva a alcuni dipendenti di trascorrere parte del tempo lavorativo al bar, ad altri di passeggiare per le vie dello shopping insieme a colleghi, ad altri di recarsi al mercato e altri ancora a svolgere attività sportiva.












