Il padre di Veronica, Francesco Panarello, ha lanciato una colletta per sostenere le spese difensive della donna in carcere con l’accusa di avere ucciso il figlio Loris, otto anni. “Amici, è l’ora di dimostrare non solo a parole il nostro sostegno a Veronica”, scrive il nonno del bimbo ucciso sulla pagina Facebook “Veronica è innocente” che registra oltre 2.100 “mi piace”.
“Il suo avvocato Francesco Villardita, essendo amico di famiglia, ha generosamente accettato di assisterla senza compenso, ma sono necessari periti ed esperti per sostenere la linea difensiva. Ovviamente – scrive ancora l’uomo – ciascuno potrà contribuire in base alle proprie disponibilità. Se saremo in tanti anche dieci euro a testa potranno formare una somma consistente”.
Quattro gli esperti nominati: il professore Elio Balossino, esperto di audiovisivi e noto per gli studi sulla Sacra Sindone, il professore Giuseppe Sartori, ordinario di Neuroscienze cognitive e di Neuropsicologia all’Università di Padova, il professore Pietro Pietrini, specialista in psichiatria presso l’Università di Pisa e Pietrantonio Ricci, professore di medicina legale all’Università di Catanzaro.
“I docenti – rivela Villardita – prestano la loro consulenza a titolo gratuito, ai due esperti è stato versato un rimborso spese. E abbiamo avuto diverse offerte di professionisti disposti a lavorare senza retribuzione al caso per fare emergere la verità”.
Il penalista conferma l’autenticità della colletta lanciata su Internet per sostenere le spese difensive di Veronica Panarello. “E’ una donna sola – sottolinea l’avvocato Villardita -, con genitori che non la possono aiutare economicamente e con la famiglia del marito che ha preso le distanze da lei, ad eccezione della zia Antonella Stival”.
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