ars sala ercole palazzo normanniIl sistema elettronico dell’Assemblea regionale va in tilt, così spuntano le palline. Ad appena 24 ore dal ko del governo sul mutuo da 1,7 miliardi rispedito in commissione Bilancio su richiesta del M5s, il ddl è tornato in aula. La commissione Bilancio ha rivotato stamani il testo senza alcuna modifica, dando cosi il via libera affinché venisse di nuovo incardinato in aula.

Solo che qualcosa non ha funzionato, così è stato necessario ricorrere a una procedura inusuale prevista comunque dal regolamento parlamentare. Dovendo esprimere un voto segreto su un emendamento soppressivo di Forza Italia alla norma del disegno di legge che consente al governo di accendere un mutuo da 1,77 miliardi, la presidenza ha fornito a ogni deputato due palline, una bianca e una nera da riporre in urne dello stesso colore a seconda se si sia favorevoli o contrari. I deputati vengono chiamati per appello nominale, prendono le palline e le ripongono nelle urne. Poi la conta con l’esito del voto.


L’ultima caso del genere risale a 15 anni fa. Il meccanismo è stato illustrato in aula per ben cinque volte dal presidente di turno Antonio Venturino, che alla fine ha detto “non fatemelo spiegare per la sesta volta, è quasi imbarazzante”. Il deputato che decide di astenersi è tenuto a comunicarlo in modo palese.

La votazione si è svolta in un clima di semi ilarità. E alla fine il governo Crocetta è stato “salvato” dalle palline. La maggioranza ha tenuto: se l’emendamento di Forza Italia fosse passato avrebbe cancellato la norma che consente alla Regione di accendere un mutuo da 1,77 mld per pagare i debiti della sanità, ultima regione d’Italia ad adeguarsi alla direttiva Ue sui pagamenti dei debiti. Alla fine il segretario d’aula ha contato 38 palline contrarie all’emendamento soppressivo e 22 palline favorevoli.

lasiciliaweb