Un-mezzo-della-Capitaneria-Un bruttissimo episodio è avvenuto ieri sera a Porto Empedocle. Il comandante della Capitaneria di porto, di Porto Empedocle, Massimo Di Marco sarebbe stato aggredito  da alcune persone, in seguito al parapiglia scoppiato, quando due pescatori, durante dei controlli, sono stati condotti negli uffici della Capitaneria.
I poliziotti del commissariato Frontiera hanno avviato le indagini, acquisendo le immagini del sistema di videosorveglianza posizionato all’ingresso della Capitaneria di porto per dare un nome e cognome agli aggressori.
Secondo una prima ricostruzione I militari della Guardia costiera, ieri pomeriggio, sono stati impegnati in alcuni controlli ai pescherecci ormeggiati al molo.
In un caso, nonostante ieri sera fosse fitto il riserbo della stessa Capitaneria di porto, sarebbero state riscontrate irregolarità. A quanto pare, i militari stavano per procedere ad un sequestro quando i due pescatori sarebbero andati in escandescenze.
I due sono stati condotti negli uffici portuali per contestargli l’ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale. Ma all’ingresso della Capitaneria, ben presto, si sono radunati conoscenti, parenti, amici e colleghi dei due pescatori. E’ scoppiato il caos. E dagli insulti alle grida, a quanto pare, si è ben presto passati alle mani ed è stato in questo frangente, che il comandante Di Marco, sarebbe stato aggredito, finendo all’ospedale. Alla fine due persone sono state arrestate e altrettante denunciate.

Il Movimento delle Agende Rosse – Gruppo Rosario Livatino –
Agrigento, nel condannare il deprecabile gesto compiuto ai danni del Comandante
della Capitaneria di Porto, Guardia Costiera di Porto Empedocle, manifesta
piena solidarietà e vicinanza al Capitano di Fregata Massimo Di Marco. Il
coordinatore, Cav. Pietro Sicurelli


 

“Un gesto selvaggio, ingiustificato e ingiustificabile!”. Così il
sindaco di Porto Empedocle, Lillo Firetto su aggressione confronti
Comandante Capitaneria – Guardia Costiera di Porto Empedocle, Massimo
Di Marco.