gdf-117Ad insospettire i finanzieri di Acireale è stata la vendita on line a prezzi stracciati di alcuni prodotti informatici. E durante un controllo in un magazzino di Trecastagni, nel Catanese, i militari hanno scoperto che il titolare vendeva i prodotti di dubbia provenienza sia perché ceduti ad un prezzo molto più basso rispetto a quello di mercato sia perché si trattava di alcuni tipi di articoli non commercializzati neanche dalle stesse case produttrici.

Il materiale in questione avrebbe potuto costituire un rischio per la sicurezza e la salute dei consumatori trattandosi di articoli alimentati elettricamente e assemblati in modo molto scadente, al punto da poter divenire fonte d’innesco di incidenti domestici (cortocircuiti, principi d’incendio, dispersione di corrente).


Sono stati scoperti migliaia di accessori di telefonia contraffatti (touchscreen, cover e batterie) di provenienza cinese, addirittura nemmeno realizzati e venduti dalle rispettive case produttrici delle quali invece recavano i loghi. Alle Fiamme Gialle, infatti, è bastato rimuovere gli involucri esterni per scoprire che il prodotto in sé non recava l’indicazione di alcun marchio, ma era così confezionato per ingannare il consumatore.

Sono stati sequestrati oltre 120.000 articoli non sicuri e oltre 5.000 prodotti contraffatti e il titolare del deposito segnalato alla Camera di Commercio di Catania.