Diventa obbligatoria dal 1 marzo, quindi fra poco più di una ventina di giorni, la fattura elettronica per tutte le imprese che intrattengono rapporti commerciali con la pubblica amministrazione. Una rivoluzione iniziata a giugno dello scorso anno quando è stata inserita l’obbligatorietà della fattura elettronica nei confronti di Ministeri, agenzie fiscali, Enti nazionali e di previdenza. Questo stesso obbligo dal 1 marzo 2015 si estende anche a tutti gli altri soggetti pubblici quindi sia gli enti nazionali che locali: Regioni, comuni grandi e piccoli, enti autonomi di diritto pubblico e così via.
Una rivoluzione che era stata già ipotizzata nella finanziaria nazionale del 2008 ma che adesso arriva e trova le imprese impreparate. Anche piccole forniture di generi di consumo non potranno più essere fatturati per via cartacea e ordinaria e la fattura inviata all’amministrazione dcovrà essere in formato elettronico.
Previsto un periodo di doppio sistema ma veramente breve e parziale. Le imprese che non riescono a dotarsi di fattura elettronica potranno fatturare gli acconti da marzo a maggio ma solo acconti e dovranno, poi, completare la fatturazione e l’intera procedura anticipata su carta per via elettronica.
Dal 1 giugno gli Enti pubblici hanno il divieto di pagare qualsiasi fornitura, appalto o servizio che non sia stato fatturato per via elettronica.
Dotarsi, dunque, di fattura elettronica è una esigenza per le imprese alla quale fare fronte nei prossimi giorni o c’è il rischio di un ulteriore blocco dei pagamenti che si aggiunge ai già ‘biblici’ tempi della pubblica amministrazione
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