Ventinove sono i migranti arrivati morti per ipotermia . Il bilancio sembra ancora non essere definitivo. Settantacinque sono stati tratti in salvo anche se qualcuno è ancora in condizioni gravi.
Le vittime di assideramento, tutti uomini, verranno adesso sistemati nella vecchia aerostazione di Lampedusa e verranno trasferiti Mercoledì con la nave.
Sferlazzo Giacomo del collettivo Askavusa ribadisce che non si può continuare a vedere morire delle persone in questa maniera e afferma che bisogna regolarizzare i viaggi e capire le cause per cui i migranti scappano .Tra i migranti soccorsi la scorsa notte a largo di Lampedusa ci sono 29 morti per ipotermia. Le vittime facevano parte di un gruppo di 106 profughi che si trovava a bordo di un barcone alla deriva a largo delle acque libiche, soccorso da due motovedette della guardia costiera nel corso della tarda serata di ieri.
Le condizioni proibitive del mare – forza 8, con onde alte anche fino a nove metri – hanno reso particolarmente difficile il soccorso. Fra i profughi portati a Lampedusa da una delle due motovedette, uno è stato già trasferito in elisoccorso a Palermo mentre altri sei sono ricoverati, a causa di assideramento, al poliambulatorio dell’isola. Sulla seconda imbarcazione della guardia costiera, attesa a Lampedusa, non è escluso che ci siano altri cadaveri.
“Sono sconvolto, sono davvero sconvolto. Non riuscirò mai ad abituarmi a queste tragedie. Ma questa volta posso dire che questa strage di poteva evitare. Mi spiace dirlo, ma con la fine di Mare nostrum siamo tornati a contare i morti in mare”, si sfoga il direttore sanitario di Lampedusa Pietro Bartolo a cui è toccato fare la prima ispezione cadaverica dei 29 profughi morti. “Sono stanco. Questi profughi potevano essere salvati. Sarebbe bastato che li andassero a prendere con le navi militari e non con i gommoni o le motovedette in mare aperto con questo gelo e con questo maltempo”.
Indignata Giusi Nicolini, sindaco dell’isola: “I 366 morti di Lampedusa non sono serviti a niente, le parole del papa non sono servite a niente, siamo tornati a prima di Mare Nostrum. E’ la realtà. Triton non è Mare Nostrum. Siamo tornati indietro. Chiederò al più presto un incontro al Viminale per sapere come dobbiamo organizzarci in vista dell’arrivo della primavera”.
La richiesta di aiuto era arrivata da un telefono satellitare nel pomeriggio alla centrale operativa delle capitanerie di porto di Roma. Ricevuto l’sos, sul posto sono stati immediatamente dirottati due mercantili che si trovavano in zona, il Bourbon/Argos e il Saint Rock, e contemporaneamente sono partite da Lampedusa due motovedette, la Cp 302 d la Cp 305. Arrivate attorno alle 22 di ieri sera, le motovedette hanno completato il trasbordo dei migranti in piena notte.












