Due casi di orrore familiare a distanza di pochi chilometri. A Caltagirone un 53enne avrebbe abusato sessualmente della figlia di 13 anni. All’uomo, che l’avrebbe seviziata da quando la bambina aveva 8 anni, i carabinieri hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Le indagini erano state avviate dopo la denuncia di una compagna coetanea della 13enne, che ha raccontato di avance sessuali da parte del padre della sua amica. Sono scattati gli accertamenti e la Procura di Caltagirone ha disposto una perquisizione nell’abitazione del sospettato.
In quell’occasione il 53enne è stato arrestato per la detenzione di una cinquantina di videocassette da 8 millimetri che contenevano immagini a sfondo pedopornografico. Successivi accertamenti dei carabinieri hanno permesso di contestare all’uomo anche cinque anni di abusi sessuali sulla figlia di 13 anni. E su questa contestazione, accolta dal gip, è stata emessa un’ordinanza cautelare in carcere. Altre indagini sono in corso sui filmati sequestrati al 53enne che ritraggono altre violenze sessuali, in una casa diversa da quella dell’indagato, tra un adulto e un’altra minorenne, al momento non identificati.
Nel Siracusano un nonno di 59 anni, accusato di abusare da almeno due anni di una nipote di 14 anni e di avere avuto attenzione sessuali per un’altra di 4 anni, è stato fermato da agenti della polizia postale e delle comunicazioni di Catania e da carabinieri. Il provvedimento ipotizza i reati di atti sessuali con minorenne e di produzione e divulgazione di materiale pedopornografico.
Le indagini erano state avviate dopo la scoperta del possesso, da parte dell’indagato che vive nel Siracusano, di materiale pedopornografico. Analisi su un computer, da parte della polizia postale, hanno permesso di rinvenire alcuni file cancellati che erano foto di una minorenne, con il viso oscurato, coinvolta in atti sessuali con un adulto non visibile in volto. Gli agenti sono riusciti a collocare il luogo dove dove erano stati fatti gli scatti: l’abitazione del fermato.
Successivamente gli investigatori hanno scoperto che la vittima dell'”orco” era una nipote di 14 anni. Dagli interrogatori della minorenne e del nonno, da parte del sostituto procuratore di Catania titolare dell’inchiesta, è stata trovata la conferma della responsabilità dell’uomo di abusi sessuali sulla 14enne, ed è emerso anche il coinvolgimento di altra vittima, un’altra nipote di 4 anni. Indagini sono in corso sul computer del 59enne che avrebbe prodotto materiale pedo-pornografico e poi diffuso poi via internet. Il fermato è stato condotto nella casa circondariale di Siracusa.












