auto-in-fiammeUn incendio ha distrutto la notte scorsa l’auto privata, una Smart, del sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, che era posteggiata davanti all’abitazione del primo cittadino. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale compagnia per avviare le indagini. Il sindaco avrebbe detto agli investigatori di non avere ricevuto minacce: “Non mi lascerò intimidire da questo vile atto e continuerò con lo stesso impegno nella mia azione amministrativa”. Al momento i militari dell’Arma non escludono alcuna pista, a partire da quella dolosa.


SOLIDARIETA’ DAL MONDO POLITICO. “Esprimo solidarietà al sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, la cui autovettura è stata incendiata stanotte, nei pressi di casa. Sono vicino a lui ed ai suoi familiari”, scrive in una nota Fausto Raciti, segretario regionale del Partito democratico e deputato nazionale acese. “So che i rilievi degli inquirenti e delle Forze dell’ordine sono tuttora in corso. Spero che sulla vicenda venga fatta luce nel più breve tempo possibile, e che l’autore o gli autori di questo gesto meschino vengano individuati e puniti. Voglio che il primo cittadino e la sua amministrazione sappiano che su temi sensibili come la legalità e la sicurezza non esistono divisioni. Come parlamentare e come rappresentante del Pd siciliano, sono a disposizione per tutto ciò che possa essere di mia competenza”. “Condanno con fermezza il vile atto ai danni del sindaco Barbagallo cui va la mia piena solidarietà – ha commentato l’onorevole Salvo Pogliese, parlamentare europeo di Forza Italia – e auspico che le forze dell’ordine assicurino quanto prima alla giustizia gli autori dell’atto intimidatorio”.

“Quanto è accaduto stanotte ci lascia turbati. Sono vicino al sindaco di Acireale Roberto Barbagallo e ai suoi familiari”, ha dichiarato Sebi Leonardi, segretario del Partito Democratico acese. “Auspico che le indagini in corso facciano chiarezza su questo deprecabile gesto. Esprimo a nome mio e di tutto il Pd di Acireale la più ferma e severa condanna”. Alla solidarietà manifestata dal segretario Leonardi si associa Mario Gerbino, segretario dei Giovani democratici di Acireale.

Per l’europarlamentare Giovanni La Via (Ncd-PPe), presidente della Commissione ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare, “l’affermazione della legalità nella pubblica amministrazione è un valore che non deve conoscere frontiere politiche, l’atto intimidatorio nei confronti del primo cittadino, è indicatore di una situazione ancora allarmante nel nostro territorio. Auspico che le forze dell’ordine facciano presto piena luce sul gesto criminoso; un atto vile contro chi quotidianamente si impegna al servizio della propria città”.

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