Gallo-BerlusconiIl deputato nazionale e vice coordinatore regionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, ha presentato una interrogazione ai ministri dell’ Interno e della Difesa. Gallo chiede di conoscere  quali iniziative i ministri stiano assumendo al fine di fronteggiare i continui sbarchi di clandestini provenienti dall’Africa del nord ed in particolare dalla Libia, che fuggono anche e soprattutto a causa della presenza dei terroristi islamici dell’Isis. E poi se intendano confermare le affermazioni dell’ambasciatore egiziano a Londra, secondo cui i terroristi dell’Isis siano pronti a compiere attentati in Italia, giungendo nelle coste siciliane a bordo di barconi provenienti dalla Libia. Infine Gallo chiede quale sia l’effettiva entità delle minacce dei terroristi dell’Isis nei riguardi del nostro Paese e, in particolare, quali siano i rischi per la sicurezza della regione Sicilia, la cui area geografica è direttamente interessata dai tragici avvenimenti in corso nel Mediterraneo, anche in conseguenza dell’inarrestabile sbarco di migliaia di clandestini, fra i quali potrebbero esserci anche terroristi armati”.

Ecco il testo integrale dell’ interrogazione :


Al ministro dell’interno, al ministro della difesa per sapere – premesso che:

le immagini montate dai funzionari della Questura di Ragusa e pubblicate dal sitoweb: “corriere.it” relative al fenomeno dell’immigrazione clandestina che si stanno manifestando sulle coste della Sicilia sud-orientale oramai settimanalmente, rappresentano la drammatica testimonianza dei viaggi intrapresi ogni anno da decine di migliaia di migranti clandestini, dai confini del Nord Africa verso l’Europa;

il gravissimo fenomeno, che sembra inarrestabile e troppe volte finisce in tragedia, come dimostrano alcuni passaggi particolarmente duri del filmato, mostrato anche nel corso del convegno “L’immigrazione che verrà” organizzato a Catania dai magistrati di Area, il 20 e 21 febbraio, evidenzia delle pesanti responsabilità, anche delle istituzioni europee, che non sostengono adeguatamente il nostro Paese, dal ogni punto di vista: normativo, di assistenza e vigilanza e delle dotazioni anche finanziarie per evitare i continui sbarchi sulle coste siciliane;

se le sequenze più crude girate dai tecnici della polizia sono state tagliate, le fasi nei Paesi di provenienza, prima dell’imbarco e durante la prima tratta del viaggio in mare, sono state riprese dagli stessi profughi ed estrapolate dai loro telefonini e mostrano realtà incredibili, che confermano la necessità e l’urgenza d’interventi di natura straordinaria, da parte del Governo in carico, da coordinare con indispensabili misure da adottare in ambito comunitario;

l’interrogante evidenzia inoltre, come a fronte delle criticità in precedenza esposte, ulteriori e altrettanto gravi preoccupazioni, in tema di sicurezza nazionale, si accompagnano al fenomeno degli sbarchi dei clandestini, connesse alla presenza di migliaia di terroristi jihadisti in Libia, la cui distanza con le coste siciliane, è così ravvicinata che alimenta i dubbi e le perplessità di come attualmente l’Esecutivo Renzi, stia affrontando la situazione, che appare fuori controllo;

le nuove minacce rivolte al nostro Paese, da parte degli estremisti dell’Isis, a cui si affiancano le notizie tutt’altro che rassicuranti relative alle armi chimiche in loro possesso, trafugate da arsenali del regime di Muammar Gheddafi in province centrali e meridionali della Libia, accrescono a giudizio dell’interrogante, gli interrogativi e lo scettiscismo su come il nostro Paese si stia organizzando per prevenire e contrastare sia il fenomeno legato agli sbarchi dei clandestini, che quello strettamente connesso, dei tentativi a più riprese dichiarati da parte dei miliziani dell’Isis, di sbarcare sulle coste siciliane per compiere attentati nel nostro Paese;

quali valutazioni intendano esprimere nell’ambito delle competenze proprie, con riferimento alla situazione di estrema gravità in precedenza esposta;

quali iniziative i ministri in indirizzo, stiano assumendo al fine di fronteggiare i continui sbarchi di clandestini provenienti dall’Africa del nord ed in particolare dalla Libia, che fuggono anche e soprattutto a causa della presenza dei terroristi islamici dell’Isis;

se intendano confermare le affermazioni dell’ambasciatore egiziano a Londra, secondo cui i terroristi dell’Isis siano pronti a compiere attentati in Italia, giungendo nelle coste siciliane a bordo di barconi provenienti dalla Libia;

quale sia infine l’effettiva entità delle minacce dei terroristi dell’Isis nei riguardi del nostro Paese ed in particolare, quali siano i rischi per la sicurezza della regione Siciliana, la cui area geografica è direttamente interessata dai tragici avvenimenti in corso nel mediterraneo, anche in conseguenza dell’inarrestabile sbarco di migliaia di clandestini, fra i quali potrebbero esserci anche terroristi armati.

Riccardo Gallo