La voglia di avere un figlio era troppo forte e una coppia originaria di Castell’Umberto (Me) ma residente in Svizzera, dove gestiva attività alberghiere e night, non ha esitato a “comprare” un bimbo romeno rivolgendosi a un’organizzazione che ha messo in atto un piano complesso che risale addirittura al 2008. Sono però stati scoperti dai carabinieri e bloccati.
L’età del piccolo non è casuale e si ricollega all’escamotage tentato dai due coniugi per riuscire ad avere un figlio ad ogni costo. Nel 2008 la coppia, originaria del messinese, aveva denunciato la nascita di un bambino mai esistito.
Si sarebbe poi attivata per attribuire le generalità di questo figlio “fantasma” a un bimbo individuato in Romania attraverso alcuni intermediari. I due coniugi si sarebbero accordati con i familiari del bambino per una cifra di trentamila euro. La consegna del denaro sarebbe avvenuto il 17 gennaio scorso in una zona di campagna nei Nebrodi.
Una settimana dopo i due coniugi, con la madre rumena e il fratello maggiorenne del bambino venduto, partono alla volta di Messina. Ma i carabinieri, che stavano già monitorando la vicenda, intervengono prima della consegna del bimbo ai futuri genitori. Il piccolo è stato adesso affidato ad una comunità per minori di Messina e potrà essere adottato regolarmente. Gli 8 fermati si trovano ora tutti in carcere, in attesa di essere interrogati dal magistrato.
Nelle intercettazioni telefoniche ascoltate dai carabinieri, i trafficanti chiamavano il piccolo “pacchetto” o “cosetto” e discutevano dei termini dello scambio.
“Quello che è accaduto è un fatto incredibile e molto grave. Cercheremo di approfondire come questa coppia abbia potuto presentare un certificato di nascita che attestava che aveva avuto un figlio di cui in realtà non c’è traccia”, ha detto il comandante dei carabinieri di Messina, Stefano Spagnol. “È un’indagine destinata a proseguire – ha spiegato Spagnol – ci sono ancora tante altre cose da verificare e chiarire. Stiamo accertando anche se esistano altri casi del genere. Il bambino sta bene e adesso si trova in una struttura assistenziale di Messina”.
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