polo_universitario2La notizia che il consorzio universitario agrigentino potrebbe chiudere annuncia l’ultima di una serie di gravi mutilazioni che la città subisce per l’ignavia di una schiera di politici regionali e nazionali, soprattutto, che ancora una volta dimostrano che in nessun conto tengono lo sviluppo della nostra città.

Dopo il PalaCongressi e una serie ormai lunghissima di strutture culturali, educative e turistiche adesso intendono dare un altro colpo fatale alle speranze dei nostri giovani soprattutto chiudendo le facoltà universitarie.


Non biasimeremo mai abbastanza questa classe politica di incapaci e servi, che  ci garantisce solo emigrazione, sottosviluppo, umiliazioni, fango sulle Tv nazionali . Sono un vero disonore per noi tutti.

Li abbiamo costretti ad abbandonare il consiglio comunale  questi partiti dal gettone facile e ciò non è bastato a far intendere che questa città è arrabbiata, sconcertata da questo modo di fare politica, sempre più servile verso i poteri forti e sempre più insensibile verso i bisogni dei cittadini.

Dopo avere sostenuto con tanto denaro pubblico, il nostro denaro,  il consorzio universitario rischiamo di perderlo. Quante promesse ci hanno fatto questi vergognosi figuri che ci hanno amministrato in questi anni e adesso continuano a pugnalarci alle spalle lasciandoci senza sede universitaria.

Attendiamo ancora l’ennesimo incontro che dovrebbe sbloccare la vicenda e salvare il consorzio universitario agrigentino. Se l’esito sarà infausto promuoveremo altre forti azioni di protesta e ogni altra iniziativa che potrà servire a far sentire forte la voce di Agrigento contro questa classe politica che non merita neppure un’ora in più di stare al potere e di intascare i soldi che noi cittadini gli garantiamo in abbondanza ogni giorno, insieme a tanti privilegi che si sono assicurati senza alcun merito.

Gli attivisti dei meetup Agrigento e Valle dei Templi

 

L’On. Vincenzo Fontana del Ncd interviene sulla paventata chiusura del Consorzio Universitario di Agrigento.
“Continuiamo ad assistere all’ennesime pantomime del Governo regionale Crocetta e del Vicepresidente Lo Bello, qui si rischia con il fuoco, uno dei pochi gioielli della Provincia agrigentina il Cupa ad oggi abbandonato al proprio destino.Da due messi assistiamo a uno spettacolo poco edificante, dopo il recesso del commissario del libero consorzio Di Liberto sulle quote da versare da socio fondatore nei confronti dell’università a un balletto inqualificabile di responsabilità che sta portando a un’instabilità ed insicurezza per gli studenti e per tutto il comparto accademico.Si prende tempo e si rimanda non voglio minimamente credere che il Governo si macchi di questo scempio,l’Università non ha colore politico, ma ha solo utilità sociale ed accademico e ha gratificato in questi vent’anni tanti studenti del territorio e non, dando opportunità importanti a fini della formazione e della immissione nel mondo del lavoro.Per tutto ciò invito ancora una volta il Governo a trovare i fondi e a rilanciare questa bella realtà che non può e deve morire per nessuna ragione.Il segnale del collegio sindacale è chiarissimo con la messa in liquidazione si avvia una procedura pericolosa che devasterebbe famiglie,studenti e speranze di 3000 giovani, il Governo regionale dia un segnale immediato di efficienza, se no abbia il coraggio di lasciare la sicilia e i siciliani ad un’altra politica più responsabile e capace.