Dopo avere vagato per ore a piedi ed addirittura raggiungendo Canicattì da Catania tre giovani extracomunitari si erano rifugiati all’interno della chiesa della Sacra Famiglia. Protagonisti di questo lungo viaggio tre giovani immigrati eritrei 2 sedicenni ed il terzo poco più grande di 17 anni.
Il parroco, don Massimiliano D’Auria, dopo avere visto i tre seduti tra i banchi della chiesa ha deciso di chiamare il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, chiedendo che fosse lui ad intervenire. Così, infatti, è stato il capo dell’amministrazione comunale ed il vice sindaco Gaetano Rizzo, si sono precipitati presso la chiesa della Sacra Famiglia, e dopo avere chiesto loro delle informazioni hanno avvertito gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza della città che sono intervenuti sul posto.
I tre sono stati, quindi, identificati ed appurato che non avevano precedenti penali o problemi pendenti con la giustizia sono stati affidati momentaneamente al sindaco ed al suo vice in attesa che potessero trovare una sistemazione.
Vincenzo Corbo e Gaetano Rizzo, mentre attendevano indicazioni dalla Prefettura di Agrigento, su dove accompagnare i tre giovani giunti sulle coste della Sicilia con un barcone li hanno accompagnati in pizzeria per farli rifocillare.
A tarda sera è arrivato dalla Prefettura il via libera a condurre i minori in una struttura di accoglienza in città. Vi rimarranno sino a quando non saranno rilasciati i documenti da rifugiati.












