Lo immaginiamo con la tuta da jogging nascosta sotto il camice bianco. Lo immaginiamo destreggiarsi fra la palestra della scuola e i corridoi della guardia medica. Ora professore di educazione fisica ora medico con tanto di laurea. Voleva tutto un 57enne di Siracusa che adesso dovrà difendersi dalla pesante accusa di truffa allo Stato. Roba da codice penale, roba che il professore-medico scovato dalla guardia di finanza forse non immaginava di calpestare, chissà.
Insomma, ecco cosa si era messo in testa di potere bellamente fare l’energico professore di ruolo di una scuola media, dove insegna educazione fisica. I finanzieri hanno scoperto che sfruttando congedi ordinari e, aspetto ancor più grave, assenze per malattia e infortunio, l’uomo svolgeva un’altra attività non autorizzato dal Ministero che ogni mese gli paga lo stipendio. La seconda attività era quella che svolgeva nella guardia medica di strutture dell’azienda sanitaria provinciale di Siracusa e in cliniche private poiché il professore di educazione fisica è pure laureato in medicina e chirurgia.
E in effetti il piano ha funzionato bene per un intero anno scolastico, quello 2012/2013. L’insegnante risultava assente giustificato per la scuola e contemporaneamente svolgeva una regolare attività di medico un po’ qua e un po’ là. Violato il principio di escluvità che un dipendente pubblico deve rispettare. Ma non basta. I finanzieri, monitarando gli spostamenti del 57enne, hanno anche scoperto che svolgeva una terza attività, quella di istruttore in una palestra. Attività per la quale ha percepito tanto di retribuzione infischiandosene di chiedere la specifica autorizzazione che dovrebbe rilasciare il Ministero della Pubblica Istruzione.
Il caso sarebbe soltanto la punta di una iceberg che le fiamme gialle di Siracusa stanno cercando di sgretolare. Sarebbero innumerevoli i casi di sprechi, frodi e di ipotesi di malversazione di dipendenti e funzionari delle pubbliche amministrazioni che, non rispettando le norme, provocano danni economici all’erario pubblico. Oltre a occupare posti di lavoro che spetterebbero a laureati alla disperata ricerca di uno sbocco professionale.












