azione-cattolica-italianaLa crisi economica, già strutturale nell’agrigentino, è divenuta crisi esistenziale, che coinvolge in special modo le giovani generazioni. È in atto un vero e proprio esodo. È possibile rimanere ad Agrigento con la speranza del domani?
Il termine rimanere significa conferma, continuità e stupore; ed ancora implica conoscere, valorizzare, correggere, riattivare dinamiche buone per la famiglia, la comunità ecclesiale, la città.
Rimanere fisicamente, ma dignitosamente, oppure l’unica possibilità è la emigrazione?  A partire dalle risorse del territorio (ambiente, agricoltura, turismo), allora vorremmo iniziare a ragionare su come delineare prospettive di sviluppo, di crescita e ridirci con forza i motivi per “rimanere”.
L’Ac propone alla Chiesa ed alla società una tavola rotonda dove saranno coinvolti alcuni giovani imprenditori che hanno affrontato degli investimenti nelle realtà tipiche e principali del nostro territorio. Gero La Rocca, Vincenzo Marchese Ragona, Rosario Monachino, giovani imprenditori che stanno sostenendo le startup per la gestione ambientale, per un’impresa agricola e la gestione ricettiva e turistica. L’iniziativa imprenditoriale non può essere solo personale, ma deve inserita nel quadro delle politiche di sviluppo nazionale ed europee, che intendono stimolare la crescita economica. Ed ancora! Gli strumenti regionali, la cura, il rilancio  delle vocazioni locali, che rendono la facies della Sicilia così articolata e ricca di potenzialità, intercettano le iniziative degli imprenditori, le orientano? Il confronto, allora, si svolgerà con alcuni esponenti delle Istituzioni: l’on. Antonino Moscatt, componente della Commissione parlamentare per le politiche europee ed il dott. Dario Cartabellotta, Direttore generale Dipartimento regionale pesca mediterranea e referente Expo 2015 per la Sicilia.
Per dare ulteriore significato alla manifestazione, sottolinearne il fine culturale ed educativo, progettuale, il convegno si svolgerà presso l’Istituto professionale, per ridire come la scuola sia ancora il luogo principale per la formazione umana, per la ricerca della propria vocazione professionale.
Massimo Muratore, presidente diocesano