Anche a Canicattì sono stati potenziati i controlli antiterrorismo in una città dove la presenza di immigrati provenienti dal maghreb è altissima. Algerini, tunisini, marocchini, infatti, da anni vivono e lavorano nelle campagne di Canicattì.
Per questo motivo gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza della città coordinati dal dirigente il vice questore Valerio Saitta, hanno potenziato i controlli dopo l’allarme Isis e soprattutto dopo quanto avvenuto in Europa con le stragi rivendicate dal Califfato.
Durante uno di questi controlli, avvenuto l’altra sera, i poliziotti hanno espulso dal territorio italiano Thili Whaid, 44 anni, di origine tunisina. L’uomo, da una verifica con i dati in possesso del ministero dell’Interno, aveva non solo numerosi precedenti penali ma era stato raggiunto da un provvedimento di espulsione emesso nel 2013 dal questore della provincia di Agrigento dal territorio italiano per dei reati commessi nella nostra nazione.
Il tunisino quindi, dopo essere stato trasferito presso gli uffici del commissariato di pubblica sicurezza che hanno sede in via Ciaccio Montalto, è stato accompagnato presso il centro di accoglienza che si trova a Pian del Lago a Caltanissetta da dove sarà poi rimpatriato nella sua terra di origine, la Tunisia.
Inoltre, in base a delle disposizioni recenti impartite dal ministero dell’Interno sulle norme antiterrorismo, i locali di telefonia sono stati messi sotto stretta osservazione, in particolare quelli gestiti da immigrati.
I controlli saranno ripetuti nelle prossime settimane.












