Rame_01-300x225Riceviamo e pubblichiamo:

Riguardo alla vicenda citata nell’articolo ” Sicilia, sequestrati 5000kg di rame: si indaga sull’origine”, l’associazione di produttori di lana di roccia e lana di vetro F.I.V.R.A. (Fabbriche Isolanti Vetro Roccia Associate) intende fare chiarezza sulla citazione riguardante la lana di vetro: “Assieme a quello nuovo, è stato anche trovato del rame vecchio in sbarre, accanto a della lana di vetro, un materiale potenzialmente nocivo per la salute.”.


La lana di vetro, così come la lana di roccia (definite lane minerali), non è una sostanza nociva per la salute.

·         Dal 2001 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha declassificato lana di roccia e lana di vetro in quanto alla pericolosità per l’uomo. Esse, sia di nuova che di vecchia generazione, sono infatti inserite nel Gruppo 3, ossia fra le sostanze “non classificabili quanto alla cancerogenicità per l’uomo”. La IARC ha così rivisto la classificazione del 1988, che inseriva le fibre di lane minerali nel Gruppo 2B, “agenti che potrebbero essere cancerogeni per l’uomo”: le nuove conoscenze scientifiche hanno consentito di aggiornare le valutazioni di rischio rispetto a quelle del 1988 anche per le fibre di vecchia produzione.

·         La legislazione europea è invece più complessa e, per assegnare rischio nullo, richiede alle lane minerali la conformità alla “nota Q” o alla “nota R” (cfr. Direttiva 97/69/CE).
La “nota Q” richiede il superamento di un test di bio-solubilità (ovvero la capacità di essere facilmente e rapidamente eliminata dal corpo umano).
La “nota R” richiede che le fibre che compongono le lane minerali non siano respirabili (ovvero che abbiano diametro medio ponderato superiore a 6 micron).
Tutte le lane minerali commercializzate in Europa dai principali produttori (come gli associati F.I.V.R.A.) sono conformi alla nota Q o R, a garanzia dell’assenza di rischi per la salute.