Il personale della ripartizione faunistico venatoria di Agrigento diretto dalla dottoressa Gabriella Perrone con la preziosa collaborazione delle guardie venatorie provinciali della federazione siciliana della caccia, di quelle del regno due Sicilie ed il corpo forestale distaccamento di Ribera, in questi ultimi giorni hanno svolto un serrato controllo sul territorio dei comuni dell’entroterra agrigentino per reprimere il fenomeno del bracconaggio.
Durante un controllo presso una zona montuosa di un comune dell’agrigentino, sono stati rinvenuti dei lacci per la cattura di selvaggina. Da li’ scattano varie ore di appostamento effettuato con diversi turni sia con guardie in divisa che in abiti civili.
Ed i risultati sperati arrivano verso le 6.50 circa del mattino di domenica allorquando viene colto in flagranza di reato S.S, queste le sue iniziali, nei confronti del quale scattava una denuncia all’autorità giudiziaria competente per detenzione e uso di mezzi non consentiti, così come prevede il codice penale sulla legge della caccia. La dottoressa Gabriella Perrone che ha condotto e coordinato brillantemente l’operazione, si è congratulata con il personale della ripartizione e con le guardie venatorie che con grande spirito collaborativo hanno saputo svolgere il loro servizio con grande professionalità.













