polizia-volanteContinua senza sosta l’attività della Polizia di Stato nella prevenzione e nel contrasto della fenomenologia dei furti e ricettazione di rame in provincia di Agrigento attraverso costanti e mirati controlli, concentrati a verificare la condotta delle attività di gestione dei siti di raccolta, vendita e smaltimento di materiali ferrosi in genere.
L’altro ieri gli agenti della Divisione di polizia Anticrimine della Questura di Agrigento, agli ordini del primo dirigente Giovanni Giudice, congiuntamente ai carabinieri, ai militari della Guardia di finanza ed al personale della Polizia provinciale di Agrigento hanno effettuato un controllo nel territorio del comune di Campobello di Licata.
Nell’ambito del citato contesto operativo, veniva denunciato in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria un uomo di  66 anni, di Ravanusa, titolare di un’area adibita a deposito di materiale di risulta, in quanto resosi responsabile dei reati di violazione di sigilli, gestione illecita di rifiuti e discarica non autorizzata di rottami di autovetture, ferro ed altro materiale pericoloso, combustione illecita di rifiuti pericolosi e non ed attività di autodemolizione priva di autorizzazione.
All’esito dei controlli, l’uomo, veniva, altresì, denunciato per il reato di maltrattamento di animali, poiché custoditi in violazione della normativa di legge e, nella circostanza, venivano sottoposti a sequestro numerosi capi di bestiame, tra cui 9 cavalli, 13 ovini, e diversi cani di varia razza, ed animali da cortile.

Nell’operazione di controllo e sequestro della discarica di Ravanusa ha pure operato la Polizia  Municipale di Campobello di Licata che, su disposizione del responsabile della Questura, si è occupata di accertare e verificare la regolarità delle varie costruzioni in muratura presenti all’interno dell’area interessata.