AutostradeTragedia evitata per puro caso sull’autostrada A 19 Palermo – Catania fra Scillato e Tremonzelli. Un pilone del viadotto Himera ha ceduto all’improvviso causando l’abbassamento della sede stradale fra il km 57 ed il km 58.

Al momento del cedimento fortunatamente non si trovavano a transitare mezzi ma numerosi automobilisti sono rimasti bloccati nel tratto di strada coinvolto dal cedimento.


Dalle prime notizie sembrerebbe che a causare il cedimento sia stata la frana di Caltavuturo che ha raggiunto il basamento autostradale causando il cedimento e dunque l’abbassamento della sede stradale.

L’autostrada è stata chiusa sia in direzione Catania che in direzione Palermo ed il traffico viene deviato all’uscita di Buonfornello per rientrare solo dopo Tremonzelli. Per chi viene da Palermo, e sullo svincolo Irosa per chi viene da Catania. Sul posto polizia stradale ed Anas.

“Appresa la notizia ci siamo subito mobilitati – dice l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pizzo – per comprendere come sia potuto accadere ed intervenire, per la parte di nostra competenza, a fianco delle istituzioni che devono garantire la sicurezza e la viabilità”

“Il cedimento di un pilone del viadotto Himera sull’autostrada Palermo-Catania è solo l’ultimo episodio che descrive la condizione drammatica della rete stradale e autostradale dell’isola. situazione resa ancor più drammatica a causa del dissesto e della mancanza di manutenzione del territorio” Cosi il deputato siciliano di SEL Erasmo Palazzotto, che prosegue: “Solo la buona sorte ha evitato danni alle persone, mi chiedo se si stia aspettando di contare vittime prima di intervenire.” Per Palazzotto “E’ indifferibile una reale opera di verifica sulle condizioni della rete, servono interventi ordinari e straordinari, servono investimenti sulla viabilità e sulla sicurezza del territorio. Opere che non partono per le scellerate scelte di natura finanziaria della Regione e dello Stato. Non è possibile- conclude Palazzotto- che muoversi sulla rete stradale dell’isola debba essere una sfida continua alla sorte”