Per Nicole c’erano minori possibilità di sopravvivere in Sicilia che in altre regioni italiane: la Sicilia registra la mortalità infantile e neonatale più elevata. E’ uno dei dati che emerge dal Rapporto 2014 sulla salute nelle regioni italiane. Il tasso di mortalità infantile (decessi nel primo anno di vita) nel triennio 2009-11 è pari a 4,59 per 1.000 nuovi nati contro un valore medio nazionale di 3,23. Il tasso di mortalità neonatale (decessi tra bimbi di età 0-29 giorni di vita) nello stesso periodo è di 3,42 per 1.000 contro un tasso medio di 2,34.
Non tutto va male, tuttavia. Nell’Isola si riscontra la minore mortalità tra le donne per tumore del colon-retto (stime per l’anno 2013) pari a 11,0 per 100.0000 donne contro una mortalità media in Italia di 12,5 per 100.000. Nelle regioni meridionali si registra la maggior crescita di cancro alla mammella ed ai polmoni (nelle donne), segno che vi sono problemi irrisolti di prevenzione.
L’altra grande isola, la Sardegna, registra la maggiore frequenza di incidenti domestici, la maggiore mortalità per tumori tra i maschi.
In Piemonte le donne muoiono meno che altrove per malattie cardiache ma più che altrove per cause violente. In Valle d’Aosta i suicidi sono più frequenti che altrove. In Lombardia la vaccinazioni sono tenute in minor consioderazione rispetto ad altre regioni, ma il diabete viene curato meglio.
Nella provincia autonoma di Trento si fuma meno, ma si usa poco il web per comunicare con i pazienti. Nella vicina provincia di Bolzano abbiamo il maggior numero di sportivi e di casi di malattie cerebrovascolari.
Curioso il dato del Veneto: è la Regione con la quota minore di ricoveri e con i tempi di degenza più lunghi. Il Friuli Venezia Giulia non privilegia il parto cesareo, i liguri hanno il cuore più sano, ma bevono più che in altre regioni italiane.
L’Emilia Romagna vanta l’eccellenza dell’assistenza domiciliare. In Toscana si registrano i ricoveri ospedalieri più brevi ed è la regione in cui si fuma di meno. Gli umbri si vaccinano con scrupolo, ma subiscono più di tutti Alzheimer e Parkinson e consumano più farmaci. Nelle Marche le case sono “più sicure” (il tasso minore di incidenti domestici in Italia), in Abruzzo abbiamo il tasso maggiore di ospedalizzazione evitabile per gastroenterite nei bambini, in Molise godono della migliore percentuale di posti letto per day hospital (ricoveri diurni). I campani hanno il cuore contento, pochi i suicidi, ma non osservano un’alimentazione corretta. La Puglia registra il più alto tasso di malattie cardiache, la Basilicata il maggior numero di obesi, la Calabria il minor numero di posti letto e di fumatori.
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