La procedura del nuovo divorzio breve, che è stato demandato ai Comuni, prevede che si metta a verbale la richiesta della coppia e, se non lo è ancora, che avvii la separazione.
Se invece si trova già separata si può andare direttamente allo scioglimento. Adesso dopo non meno di trenta giorni i due ex coniugi dovranno confermare la loro volontà e si procederà con l’atto di scioglimento e le relative annotazioni previste dalla legge. Ed il tutto con la modica spesa di appena 16 euro evitando in questo caso l’esborso di cifre esose e lungaggini burocratiche.
Il divorzio breve voluto dalla legge fin dal novembre scorso e che ha tagliato fuori le vecchie norme e lunghissime procedure presso i tribunali giudiziari con avvocati specializzati, è ormai operativo anche a Canicattì e bastano poche formalità per sancire che quel matrimonio non esiste più per la legge. Il tutto con costi nemmeno paragonabili a quelli di qualche anno fa. Ma sembra che quello avvenuto l’altro giorno non sia destinato a rimanere un caso isolato.
“Abbiamo già ricevuto – dichiara Gaetano Insalaco, funzionario del Comune – molte telefonate di coppie che si informavano su questa possibilità di risolvere tra le mura del municipio con pochi essenziali passaggi il loro matrimonio. Questo sta a significare che ormai tante persone conoscono la nuova legge e che molto presto il numero delle separazioni coniugali effettuate direttamente in municipio è destinato ad aumentare. Nei mesi scorsi ci sono stati molti appuntamenti formativi proprio per non farci trovare impreparati”.
Ecco cosa prevede il divorzio breve: non saranno più necessari gli attuali tre anni di attesa, innanzitutto, indipendentemente dalla presenza o meno di figli; restano i due gradi di giudizio. Il termine decorre dalla comparsa dei coniugi davanti al presidente del tribunale.
Novità temporale anche per la divisione dei beni: la comunione dei beni si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati o al momento di sottoscrivere la separazione consensuale. L’ordinanza con la quale sempre i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale di stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione.
C’è poi l’applicazione immediata: il divorzio breve sarà operativo anche per i procedimenti in corso. Dal provvedimento, durante la discussione al Senato, è stata stralciata la norma che prevedeva il divorzio immediato, cioè senza separazione. Una norma che avrebbe “rallentato” il percorso visto che sul tema si sono registrate posizioni politiche contrastanti.












