Il settore delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza è da alcuni lustri in profonda crisi e, nonostante le innumerevoli richieste, non si è registrato alcun intervento legislativo o amministrativo per salvaguardare un inestimabile patrimonio umano e professionale (circa 750 dipendenti pubblici di ruolo e circa 1.300 dipendenti a tempo determinato e professionisti convenzionati), ed un altrettanto inestimabile patrimonio immobiliare (in alcuni casi di grande pregio storico-artistico-monumentale) e, soprattutto, nobili e valide, (in molti casi), strutture socio-assistenziali, irrinunciabili punti di riferimento per l’assistenza pubblica in Sicilia, alle fasce più deboli della popolazione, (in atto le II.PP.A.B. assistono circa 3.000 utenti).
In questi ultimi anni i problemi si sono, ulteriormente, aggravati ed oggi le strutture sono in grande emergenza (tranne poche eccezioni, da molti mesi non vengono pagati gli stipendi ai dipendenti e le fatture ai fornitori), con drammatiche conseguenze sulla gestione dei servizi e grande disperazione per le famiglie interessate.
Si è avuta notizia, da ultimo, che il cap. 183307 del bilancio regionale, all’esame della competente Commissione, sia stato quasi azzerato.
Il suddetto capitolo prevede un contributo per le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza della Sicilia, ai sensi della L.R. n.71/82, destinato al pagamento degli oneri derivanti dall’applicazione del contratto di lavoro per i dipendenti.
Non un contributo generalizzato, quindi, ma finalizzato al pagamento degli stipendi al personale.
Lo stanziamento del capitolo, 3 anni fa era di 9 milioni di euro, negli ultimi anni vi è stata una progressiva diminuzione dello stanziamento.
Sembra quasi che vi sia una precisa volontà di far morire le II.PP.A.B. siciliane.
Per quanto sopra e per non azzerare l’assistenza pubblica in Sicilia in favore di anziani, minori, disabili ed altre fasce deboli della popolazione, il direttivo regionale dell’ARES/IPAB Sicilia, riunitosi ad Agrigento in data odierna, a nome di tutte le II.PP.A.B. siciliane,
CHIEDE
alle on.li SS.LL. che lo stanziamento del cap. 183307 (l.r. n. 71/82), previsto per l’anno 2014 (circa 4.400.000,00 euro), venga confermato anche nel bilancio 2015 o, al massimo, nell’ottica della riduzione di tutti i capitoli di spesa, vi sia una decurtazione di non oltre il 10%, rispetto all’esercizio finanziario 2014.
Si rimette alla Loro sensibilità la presente richiesta di un decisivo intervento per salvare strutture pubbliche che assistono amorevolmente chi ne ha bisogno da oltre 100 anni e per assicurare una certa serenità ad oltre 2.000 famiglie di lavoratori che hanno diritto, per disposizione di legge, al pari di quelli di altri enti sottoposti a controllo e vigilanza della Regione, di percepire lo stipendio e che per il tipo di lavoro svolto e per una loro mentalità e sensibilità non scendono in piazza provocando disordini, come è avvenuto per altre categorie di lavoratori, per reclamare loro sacrosanti diritti.
In fiduciosa attesa, porgiamo distinti saluti.
Per il Direttivo regionale ARES/IPAB Sicilia
Il Presidente
F.to
(Vincenzo Gino Alaimo)

















