DSC_0029Ormai è un dato di fatto che i ragazzi e, sempre più spesso, anche i bambini usano disinvoltamente Internet e i social network. Le insidie e i pericoli viaggiano su internet e trovano sempre più velocemente mezzi e stratagemmi che coinvolgono in maniera negativa e pericolosa i soggetti più deboli. La scuola si confronta con le nuove tecnologie che usa anche per fini didattici e cerca di mettere in guardia i ragazzi su un uso improprio e pericoloso della rete e di tutte le tecnologie che vi viaggiano. Nell’ambito di un programma prestabilito è stata inviata la Polizia di Stato per incontrare i ragazzi per responsabilizzarli ad un uso corretto, consapevole e attento di internet.
Introdotto dal Dirigente Scolastico prof. Michele Di Pasquali, l’ispettore dott. Pietro Curto, responsabile della Sezione di Agrigento del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha incontrato i ragazzi della scuola secondaria di primo grado “SG Bosco” di Campobello di Licata intrattenendoli egregiamente sui pericoli della rete, sul cyberbullismo e sulle truffe informatiche. L’incontro è stato seguitissimo e i ragazzi hanno posto tanti quesiti in una partecipazione davvero interessata e interessante.
“La prevenzione è un’arma efficace e, spesso, l’unica a potere combattere i pericoli informatici” spiega l’Ispettore Curto “e i ragazzi devono essere messi al corrente del grande pericolo che alcuni comportamenti possono provocare”.