Sguardo fiero, sorriso sulle labbra e cartella al seguito, è questo l’identikit dei giovani che in questi giorni suonano ai campanelli delle abitazioni di Canicattì e pongono una domanda che in tempi di crisi fa bene alle orecchie e al portafogli:
“E’ sicuro di risparmiare sulla bolletta elettrica? Noi possiamo aiutarla, ci fornisca una bolletta per riadeguare i consumi”.
Nella foga di spendere meno qualcuno ha ceduto alla tentazione. E’ il caso di una casalinga canicattinese che ha firmato un contratto e pochi giorni dopo ha scoperto di aver firmato una richiesta di recesso dalla compagnia elettrica esistente per accederne ad un’altra a condizioni tutt’altro che vantaggiose.
I venditori in questione, due ragazzi di Castrofilippo, sono stati immediatamente denunciati all’autorità giudiziaria che nei prossimi giorni provvederà ad effettuare indagini più approfondite poiché potrebbero verificarsi anche alcuni illeciti di carattere penale.
Purtroppo, questo gruppetto di “ bravi ragazzi” , per usare un eufemismo, sta battendo le zone di Canicattì arrecando notevoli disagi alle famiglie canicattinesi specialmente agli anziani, molti dei quali, hanno “ceduto” alla tentazione di spendere meno.
La fregatura è dietro alla porta, anzi arriva direttamente al campanello di casa e rischia di trasformare il guadagno apparente in un problema reale. Molti cittadini hanno iniziato a denunciare gli episodi all’autorità giudiziaria.
Molti si spacciano per falsi promotori Enel o Eni ma va chiarito che queste compagnie non hanno incaricati che suonano al campanello di casa del cliente per proporre contratti, o peggio a chiedere denaro impropriamente. Per questo tipo di operazioni, come gli operatori del numero verde ripetono ininterrottamente, l’Enel segue altri canali: quelli telematici o la stessa bolletta elettrica.
Dietro ai giovani incravattati dunque, spesso si celano persone che hanno tutt’altro interesse che quello di far risparmiare le persone. Molti dei furti in abitazione si sono consumati con modalità analoghe: l’uomo e la donna che promuovono contratti vantaggiosi per poi riuscire a distrarre il malcapitato e sfilargli i soldi da sotto il naso.
L’invito ai cittadini è quello di diffidare delle persone che suonano alla vostra porta per proporvi proposte di adeguamento energetico, chiedete sempre un documento di identità ed in caso di dubbi sull’identità dei soggetti chiamate le forze dell’ordine per denunciare l’accaduto.












