ISIS-Flames-of-War-Propaganda-Video-01Senza voler essere  profeta di sciagure debbo ritenere tuttavia, alla luce  delle notizie che via via vengono fornite dagli organi di stampa, che il mondo occidentale  in questo momento sta correndo, a mio avviso, un gravissimo pericolo a causa della estremizzazione della lotta portata avanti dall’ISIS il cui capo Baghdadi non fa alcun mistero circa le reali intenzioni della sua organizzazione secondo cui  l’islam sarebbe   una religione di guerra il cui scopo, anche se non lo dice espressamente ma si intuisce con molta chiarezza, è quello di eliminare  tutti gli infedeli ,cioè tutte quelle persone  di credo non musulmano che non osservano i precetti del Corano.
Il che ovviamente non può far stare tranquille tutte le persone  appartenenti al mondo occidentale ed in particolar modo noi italiani, a  maggior ragione se  siciliani ,costretti a fare i conti con sbarchi massicci e giornalieri di clandestini,che, a causa del loro rilevantissimo numero, se dovessero dare concretamente  seguito ai proclami del capo jihadista, metterebbero in serio pericolo la vita di tanti cittadini che,invece, danno loro  accoglienza, ospitalità e soccorso molto spesso strappandoli ad  una morte certa.
Ora, pur condividendo le terribili motivazioni  che spingono  tanta gente disperata ad affrontare il mare, sfidando anche la  morte pur di approdare nel continente europeo  al fine di trovare un mondo migliore ed apprezzando l’opera umanitaria svolta in loro favore in primis dall’Italia e dagli altri partners europei, alcuni dei quali in verità, a motivo della loro posizione geografica, avvertono in maniera più distaccata il problema di tale flusso migratorio, viene legittimo chiedersi quali misure siano state poste in essere sinora e quali interventi dovranno essere operati  per il futuro   dai nostri governanti affinchè sia tutelata al massimo  la vita dei cittadini esposti ad un siffatto pericolo molto reale e per nulla campato in aria.
Se a ciò  si aggiungono le notizie diffuse di  recente da alcuni organi di stampa circa possibili trattative tra scafisti e capi jihdaisti intese a far raggiungere  ai terroristi islamici le nostre coste servendosi dei barconi dei profughi,  allora è veramente il caso di non stare più tanto allegri perché, ove ciò dovesse  realizzarsi,  le popolazioni di fede non islamica correrebbero  un  serio e grave pericolo di vita.
In proposito non sarebbe  infondata la notizia riportata dalla stampa americana secondo cui l’ISIS  pare abbia intenzione di voler fare della Libia il suo hub in Africa per avere facilità di accesso in Europa attraverso il Mar Mediterraneo utilizzando i barconi dei profughi come detto innanzi.
Del resto, al di là di tale deprecabile eventualità di cui, ad ogni buon fine, sarebbe bene non sottovalutarne la portata, al momento mi sembra molto significativo il gravissimo fatto recentemente accaduto a Terni, peraltro non tanto evidenziato dalla stampa,consistente nel pestaggio operato da un ragazzo  musulmano nei confronti di una ragazzina la cui unica colpa è stata quella di portare  al collo,in base alle nostre usanze, una collanina con il crocifisso.
Un fattaccio  come questo, al quale tutti gli organi di stampa hanno dato pochissimo peso e secondo me erroneamente, dovrebbe  far molto riflettere  gli organi preposti alla tutela della salute pubblica  perché, prima che sia troppo tardi, siano con tempestività adottate  misure idonee ed adeguate al fine di evitare che  episodi di tal genere possano verificarsi in avvenire.
D’altronde  è noto a tutti come il capo dell’jihdaismo  islamico abbia in varie occasioni manifestato al mondo intero l’intendimento  di colpire il nostro Paese in quanto centro della cristianità; proclami  questi che, Dio non voglia,possono far scattare nell’animo dei musulmani residenti nel nostro Paese sentimenti di fanatismo religioso  tali da  mettere a repentaglio la vita dei cittadini italiani come è capitato alla povera studentessa di Terni.
Mi si può certamente obbiettare che oggigiorno il mondo è cambiato e che la società occidentale è chiamata a fare i conti con una realtà multietnica della quale non può più disconoscersene  l’esistenza e ciò indubbiamente risponde a verità.
Tuttavia penso che qualsiasi cittadino di diverso credo religioso non può e non deve poter  vivere con questa spada di Damocle puntata  sul collo temendo che possa prender forma una deprecabile guerra di religione che arrecherebbe  solo danno a  tutti ,credenti e non.
E allora, a mio avviso, oltre ad adeguate misure di sicurezza, da parte dei governanti tutti,italiani ed europei,dovranno essere praticate soluzioni che portino ad un maggior dialogo tra le due parti,infedeli e musulmani, stigmatizzando che l’unica forma di coesistenza, pacifica e civile,sarà possibile solo e soltanto se ci sarà tolleranza tra le diverse religioni ed il rispetto più assoluto della persona umana al di là del suo  credo  politico, religioso e  colorito della pelle, come sancito del resto dalla nostra Carta costituzionale senza dei quali valori nessuna convivenza civile potrà mai realizzarsi né  in Italia né in nessun’altra parte del mondo.
S. Curcio