lino-leanzaE’ il presidente della Regione Rosario Crocetta a tributare l’omaggio più appariscente a Lino Leanza. E’ lui a portare per primo in spalla la bara dell’uomo politico spentosi sabato a catania a soli 58 anni.

Si sono aperte così le ore dell’ultimo saluto a Lino Leanza, forse l’ultimo di una generazione di politici che oggi non esiste più. Dopo la lunga camera ardente oggi pomeriggio i funerali in Cattedrale. Nonostante la tornata elettorale appena conclusa sono tanti i politici che hanno lasciato segreterie ed i comitati elettorali per tributare l’ultimo commosso saluto.


Celebra il parroco della Cattedrale, don Barbaro Scionti ma l’attenzione è per le parole del Presidente della Regione. “Non mi fregherai con l’idea che io debba piangere in pubblico: mi verrebbe voglia tanto di farlo, ma sinceramente non ci riesco. Ti voglio bene. Noi ti vogliamo
bene e ti ricorderemo sempre”.

Così il governatore al termine dei funerali. Del deputato di Sicilia democratica, il governatore ha ricordato “l’impegno quotidiano di vita”, e come egli abbia ”lottato fino in fondo per gli ideali nei quali credeva”, lavorando “con coerenza e lealtà, sia come uomo, che come politico”. Tra i progetti a cui Leanza teneva il presidente della Regione ha ricordato quelli per il sociale, come l’accoglienza di migranti. “Questo ti fa onore Lino – ha detto Crocetta – loro non votano”.

“Non ho perduto un alleato politico – ha aggiunto – ma un amico vero al quale ero sinceramente legato. Noi faremo in modo di non disperdere il suo patrimonio”. Dopo Crocetta ha parlato,tra gli altri, il sindaco Enzo Bianco. “La città di Catania – ha detto – rende omaggio ad un suo figlio illustre. Vedere questa cattedrale stracolma di migliaia di fedeli e’ la conferma che Lino Leanza nella sua vita ha seminato”. Bianco ha ricordato “l’impegno politico, la sensibilità e formazione di Leanza. Qualunque cosa abbia fatto – ha concluso il sindaco di Catania – deputato regionale, vicepresidente della Regione, leader politico, l’ha fatto sempre con spirito nobile”.

BlogSicilia