gdf-2Era partita dalla Turchia per rifornirsi di hashish in Marocco, poi aveva fatto rotta di nuovo verso Istanbul. La nave turca Meryem, forse utilizzata anche per trasportare migranti, era carica di droga. Ne trasportava 12  tonnellate nella stiva.  Gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Palermo  insieme al servizio aeronavale sono entrati in azione nella zona di Trapani in acque internazionali. La direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa), che coordina tutte queste operazioni interforze, ha chiesto alla Turchia di potere eseguire i controlli sulla nave. Il governo turco ha immediatamente dato il consenso. Così le motovedette della Guardia di Finanza, e i mezzi aerei sono entrati in azione.

“Da tempo controllavamo quella nave – dice Alessandra Ortenzi della Dcsa – E’ stata un’operazione di intelligence che ha visto coinvolte le polizie europee e anche del nord Africa. Ormai si sa il Mediterraneo è una delle rotte preferite per il trasporto con le navi di grossi carichi di droga. Abbiamo messo a segno insieme un ottimo successo”.


La nave è giunta al porto di Palermo, scortata da mezzi navali e aerei della Guardia di Finanza, la motonave turca “Meryem”, bloccata nel pomeriggio di ieri in acque internazionali a ovest di Trapani e carica di sostanze stupefacenti.

Le operazioni di abbordaggio in mare sono state condotte, dopo un’attenta attività di osservazione a distanza svolte anche da mezzi aerei, dagli uomini del Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pratica di Mare, che hanno impiegato in tale operazione due pattugliatori e un guardacoste, nonché un aereo ATR 42.

Una volta messa in sicurezza, l’imbarcazione è stata condotta nel porto del capoluogo di Regione, dove sono intervenuti i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo per le perquisizioni ed il sequestro dello stupefacente.

L’operazione ha permesso di rinvenire nella stiva circa 400 colli, ciascuno del peso di circa 30 chilogrammi, di hashish. I 10 membri dell’equipaggio sono stati arrestati.

L’operazione è stata possibile grazie alla collaborazione internazionale tra II Reparto del Comando Generale Guardia di Finanza, Direzione centrale per i servizi antidroga, Ce.Clad. e Ocrtis francesi con il supporto di Europol, Guardia Civil Spagnola, Maoc di Lisbona, Autorità marocchine, turche ed Agenzia Antidroga Egiziana (Anga).