colosseoRiceviamo e pubblichiamo:

Gentile canicattinese di Roma,


ho letto con molto interesse la sua missiva inviata alla nostra testata locale, e ho trovato le sue esternazioni, tanto di parte quanto infondate, specialmente se queste osservazioni provengono da chi vive in una città che in questo momento sembra avere problemi sicuramente più gravi di quelli della nostra piccola cittadina. Con preciso riferimento alle buche, è notizia ufficiale che la Capitale sembra essere la città col più alto numero di incidenti proprio a causa delle buche. Ma poco importa la comparazione con la Caput Mundi. Mi preme dire piuttosto un paio di cose di cui il nostro lettore a causa della sua lontananza sembra essere all’oscuro: ho ereditato una città che non credo corrisponda a quello che la sua memoria sembra conservare, un comune sciolto per infiltrazioni mafiose, che oggi è esempio di trasparenza e legalità, motivi questi alla base della mia rielezione a primo cittadino. La situazione igienico sanitaria che mi sono ritrovato fin dal primo mandato è solo un lontano ricordo, e pur oggi combattendo contro la maleducazione di pochi, riusciamo a garantire un aspetto più che dignitoso al nostro paese. La condizione del manto stradale è quotidianamente attenzionata dall’amministrazione che mi onoro di rappresentare, e pur  pagando lo scotto di scelte edilizie a dir poco discutibili che hanno violentato l’aspetto idrogeologico del nostro territorio, cerco quotidianamente di ottemperare a situazioni ataviche difficilmente correggibili. Detto tutto questo rimango grato a questa testata che funge da pungolo e da organo di informazione libero e democratico che da spazio sia alle segnalazioni dei cittadini, sia a posizioni differenti, a garanzia della pluralità dell’informazione. Spesso i problemi evidenziati da Canicattiweb diventano per noi priorità proprio perché attraverso questo mezzo possiamo ascoltare la voce dei cittadini, tra le quali voci, anche la sua. La mia coscienza di amministratore ligio al dovere mi impone di fare tale precisazione con l’auspicio che ella, in attesa che possa migliorare la qualità della vita nella sua città di residenza, possa far parte ella nostra comunità e aiutarci a migliorarla. Detto ciò, mi concedo da lei, augurandomi e augurandole che possa ritornare a essere un nostro concittadino fiero di esserlo.

Cordiali saluti.
Il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo