amministrativeSono 13 i comuni siciliani che domenica 14 e lunedì 15 giugno andranno al ballottaggio per eleggere il loro  sindaco. La sfida più attesa è quella di Gela, terra del presidente della Regione Rosario Crocetta. Qui il candidato del Pd – e anche de  Il Megafono, Pdr e due liste civiche – e sindaco uscente Angelo Fasulo non solo non ha vinto al primo turno ma è stato superato nei voti dal  candidato del Movimento Cinque Stelle Domenico Messinese (23,7 % di  voti contro 24,2%).

Un risultato che ha innescato un caso politico, con il deputato pentastellato Giancarlo Cancelleri che ha parlato di ”primo passo verso Palazzo d’Orleans” e Crocetta che lo ha invitato a ”evitare toni trionfalistici” sottolineando che ”il voto di Gela non è un referendum”. Polemiche a parte, a Gela il Pd si conferma il primo partito con il 16,3% dei voti, seguito dal M5S col 12% e dal Megafono  l’11,6%


Si torna alle urne anche ad Enna, capoluogo di provincia, insieme ad  Agrigento, chiamato in questa tornata elettorale a rinnovare sindaco e consiglieri. Qui la corsa alla poltrona di prima cittadino del  candidato del centro sinistra Mirello Crisafulli è stata arginata dall’ex Ds Maurizio Di Pietro, sostenuto da liste civiche.

Il dato definitivo consegna al segretario provinciale locale del Pd, che però ha scelto di correre senza il simbolo del  partito, il 40,95% dei voti e a Di Pietro il 24,36%. Interessante il  fatto che le tre liste che sostenevano Crisafulli abbiano ottenuto il  55,08%, ben 15 punti in più rispetto al loro candidato sindaco.

In provincia di Palermo, su tredici comuni al voto, Carini è l’unico che non ha eletto il suo sindaco. Il candidato del Pd (e di cinque  liste civiche) Giovì Monteleone ottiene un ottimo risultato,  conquistando 6191 voti (47,1%) su 18253 votanti – i candidati a  sindaco erano sei – ma non basta per superare il 50% e va così al  ballottaggio con il candidato del Pdr Gianfranco Lo Piccolo che ha ottenuto il 17,9% dei voti.

A Marsala, in provincia di Trapani, ha sfiorato la  vittoria il candidato del Pd Alberto Di Girolamo, 49,67% dei voti.  Domenica prossima la sfida sarà con Massimo Grillo – sostenuto da Udc, Sicilia democratica , Forza Marsala e altre liste civiche – che al  primo turno ha ottenuto il 35% delle preferenze. Nel messinese,  tornano alle urne Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo. La prima, vede  al ballottaggio Roberto Materia (34,99%) alla guida di sette liste  civiche, e Maria Teresa Collica (28,,22%), sindaco uscente sostenuta  da tre liste civiche. Resta fuori il candidato del Pd Giuseppe Turrisi (23,15%). Sarà invece una sfida interna al Pd quella per la poltrona  di sindaco di Milazzo contesa fra Giovanni Formica (40,99%) e Pino  Carmelo (23,84%).

In provincia di Agrigento vanno al ballottaggio Licata e Ribera. Nella prima, la sfida è tra il candidato del centro destra Angelo Cambiano,  primo nella precedente tornata con il 32,94%, e Giuseppe Galanti  (28,77%), sostenuto da Pd e Ncd. A Ribera invece la scelta sarà fra  Carmelo Pace (42,25%), sostenuto da Ncd, e Nené Mangiacavallo  (30,85%), appoggiato da tre liste civiche.

Tornano alle urne anche tre comuni del catanese: San  Giovanni La Punta, Bronte e Tremestieri Etneo. A San Giovanni la sfida è Antonino Bellia che ha sfiorato la vittoria al primo turno con il  49,23% dei voti (Pd, Udc, Area popolare) e Santo Trovato che, alla  guida di due liste civiche, ha ottenuto il 22,06%. Pd e Area popolare  non entrano in consiglio, mentre ce la fanno Udc, Movimento Cinque  Stelle e Noi con Salvini. Sfida aperta a Bronte fra il candidato del  Megafono, Pd e Sicilia democratica, Graziano Calanna (26,88%) e  Salvatore Gulotta (30,79%), alla guida di tre liste civiche. A  Tremestieri vanno al ballottaggio Santi Rando (35,37%) e Sebastiano Di Stefano (28,33%).

Erano chiamati al voto infine un solo comune in provincia di Ragusa,  Ispica, e uno in provincia di Siracusa; Augusta, ed entrambi andranno  al ballottaggio. A Ispica, dove i candidati alla poltrona di primo  cittadino erano sei, la sfida è tra il candidato del Pd Pierenzo  Muraglie, che al primo turno ha sfiorato il 30% (29,73%), e Paolo  Monaca (20,71%) sostenuto da cinque liste civiche. Ad Augusta invece è il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle Maria Concetta Di  Pietro a conquistare il ballottaggio con il 30,93% dei voti. A  contenderle la carica di sindaco sarà Nicky Paci (24,98%), alla testa  di cinque liste civiche.

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