Ancora una volta, con linguaggio burocratese,l’Amministrazione del Consorzio di Bonifica 3 Agrigento, torna alla carica per ritoccare le tariffe sul costo dell’acqua per uso irriguo.
Un ritocco che porta il prezzo dell’acqua dagli attuali 15 a 21 centesimi per metro cubo, con un aumento di ben il 40% di quanto si è pagato sino ad oggi.
Per cui se per irrigare un’ettaro di agrumeto per una stagione, si è pagato 525 euro, nell’anno in corso, perché l’aumento parte sin dalla presente annata agraria, costerà 750 euro.
Una richiesta farneticante, in uno stato di crisi profonda dell’agricoltura ed in un Paese in recessione, da anni.
Il Consorzio, ignorando l’evidenza e cioè il dato reale che il costo dell’acqua, da quando esiste l’euro, è sempre stato di 15 centesimi e che la delibera dell’anno 2009, cui fa riferimento l’attuale, è stata stilata, contro la volontà delle OO.PP. agricole, solo per un fatto tecnico di bilancio e nei fatti mai applicata;
oggi parla di un aumento di soli 2 centesimi, da sommare ai 19 fissati con la delibera del 2009 ma, nei fatti , l’aumento è di ben 6 centesimi.
Ma c’è di più, i Dirigenti del Consorzio, con questa delibera, dimostrano di calpestare le proprie decisioni e, quel che è ancora più grave, gli impegni collegiali assunti negli incontri con le OO.PP., come l’ultima, nella quale si è stabilito che di prezzo dell’acqua avremmo parlato, bilancio del Consorzio alla mano, con l’Assessorato Regionale Agricoltura.
Le Organizzazioni Professionali Agricole, nel rigettare categoricamente quanto deliberato dal Commissario straordinario del Consorzio, Dott. Viola, C H I E D O N O a Codesto Spett.le Assessorato Regionale Agricoltura un urgente incontro, per definire il futuro della nostra agricoltura, che non può, certamente, sopportare questi costi di produzione.












