Chiuso il primo grado di giudizio del processo ai danni dell’imprenditore di Canicattì accusato di estorsione ai danni di alcuni dipendenti di un supermercato di San Cataldo. L’uomo è stato condannato a 1 anno 10 mesi e 20 giorni col beneficio della sospensione condizionale della pena. Secondo quanto ricostruito dall’accusa il canicattinese avrebbe costretto i lavoratori, minaccinadoli di licenziamento nel caso non avessero accettato di farlo, più ore del dovuto ed avrebbe corrisposto agli stesso uno stipendio decurtato rispetto a quanto indicato nella busta paga. A quanto pare invece dei 1.200/1.300 euro i lavoratori avrebbero percepito la somma mensile di 900 euro. L’imprenditore aveva comunque risarcito i dipendenti tanto che nessuno si è costituito parte civile nel processo.












