Secondo una proposta che circola con insistenza, la pediatria e la neonatologia dovrebbero essere spostate al quarto piano del nosocomio canicattinese mentre il reparto di medicina, che attualmente si trova al quarto piano, dovrebbe prenderne il posto al secondo piano.
Una situazione che sta creando non pochi malumori all’interno dell’ospedale Barone Lombardo.
Una nuova sistemazione di pediatria ritenuta improponibile anche perché creerebbe parecchi disagi. Infatti, la pediatria attualmente occupa dei locali a fianco del reparto di ostetricia e ginecologia ed alla sala operatoria ed i bambini appena nati subito dopo il parto vengono portati per visite e controlli in quel reparto.
Un trasferimento che andrebbe a stridere anche con le direttive dell’assessorato regionale alla Sanità il quale, nella gazzetta ufficiale del gennaio del 2012, formalizzando gli standard di sicurezza che devono essere seguiti presso le strutture sanitarie pubbliche, emanava questa direttiva:
“Si raccomanda che le aree per l’assistenza ostetrica e neonatale siano funzionalmente collegate tra loro in modo agevole. Deve essere, inoltre, istituito un blocco travaglio-parto e aree di degenza puerperale -nido- degenza neonatale preferibilmente nello stesso piano dell’edificio o quanto meno allocate nel medesimo anche in piani diversi ma ben collegate attraverso ascensori dedicati. Questi requisiti – è scritto nella direttiva pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia devono essere soddisfatti ogni qual volta si proceda ad interventi di ristrutturazione o di nuova programmazione di servizi ospedalieri per l’assistenza perinatale”.
Alla luce di tutto questo non si comprendono bene i motivi che avrebbero quindi fatto predisporre questo spostamento del reparto di pediatria del Barone Lombardo dove tra le altre cose spesso è in funzione a causa di malfunzionamenti un solo ascensore di servizio che accoglie pazienti, pasti.
Da una parte rimane chi è favorevole allo spostamento della Pediatria dal secondo al quarto piano del Barone Lombardo, dall’altra chi invece è assolutamente contrario a questa proposta che comunque provocherebbe soltanto dei disagi all’interno della struttura. Adesso bisognerà vedere cosa ne pensa la direzione sanitaria dell’ospedale e soprattutto quali sono gli orientamenti del manager dell’Asp.













