Anche quest’anno i VeSpaNati hanno dato vita alla tradizionale uscita molto amata dal gruppo: la “24 ore in vespa con partenza notturna”. Dopo un inverno passato a preparare l’uscita in notturna, finalmente è arrivata l’ora, sabato 4 luglio i ragazzi del VeSpaNati hanno deciso di raggiungere le coste calabresi. L’appuntamento è fissato per le ore 20:45 davanti la panineria del Signor Calluso che per l’occasione ha offerto al gruppo una bottiglia di spumante magnum. Tutti sono pronti per partire, le vespe sono cariche e in faccia di ognuno si legge la voglia di intraprendere questa grande avventura. Alla partenza sono presenti: Giuseppe Lalicata, Carmelo Nicosia, Luigi Di Natali, Calogero Licata, Pietro La Marca, Emanuele Signorino, Salvatore Di Mauro e Riccardo La Mantia. Adriano Li Calzi invece è presente solo per salutarci e vederci partire. Diversi sono stati gli assenti tra cui anche il mitico Ettore, causa …febbre alta anzi altissima… Dopo le foto di rito e i brindisi vari, finalmente si parte. L’obiettivo è quello di varcare il confine che separa la Sicilia dal continente. I VeSpaNati non sono viaggiatori di professione ma sfruttano il tempo libero per appagare la loro passione e l’amore per il territorio siciliano dando così vita ad una bellissima avventura a bordo delle loro Vespe. Ogni viaggio fatto dai VeSpaNati si traduce in un racconto delle bellezze dei luoghi attraversati, della loro storia e della storia delle persone incontrate, storia di gente che vuole cambiare inventando o recuperando territori e tradizioni. Il percorso d’andata si è snodato attraverso il Parco dei Nebrodi per uscire sul Tirreno a Caronia e da li raggiungere Messina, attraversando la SS 113, per traghettarci verso le sponde calabresi. Il ritorno, invece, si è snodato percorrendo la SS 114 che da Messina giunge a Catania, attraversando tutti i paesi che si affacciano sullo Ionio. Arrivati a Catania il gruppo dei VeSpaNati si è diretto verso Enna passando per Paternò, raggiungendo Canicattì 27 ore dopo la partenza. L’itinerario è stato molto variegato, si è passati dal cuore della Sicilia alla fascia costiera. In ogni piccolo paese attraversato si sono lette le proprie bellezze, ogni territorio ci ha mostrato la sua faccia e la sua storia. Anche il Parco dei Nebrodi, attraversato di notte, ci ha mostrato la sua faccia più inquietante, rifugio di cinghiali e cavalli che invadevano liberamente la strada. Forse, sarebbe più giusto dire che: le Vespe hanno invaso il loro territorio! 27 ore dopo la partenza il viaggio è terminato, le facce di ognuno sono solcate dalla stanchezza e il fondo schiena ha preso la conformazione tipica della sella. Gli occhi no, non sono stanchi, manifestano la gioia di avere completato un percorso tecnicamente impegnativo. Alla fine qualcuno del gruppo ha detto: … “sono felice, mi sono divertito tantissimo…”. Questo viaggio è stata l’occasione giusta per conoscere la Sicilia dall’interno, uno scorcio di quella Sicilia fatta di luoghi, architettura, paesaggi e persone. Un viaggio tra l’imprevisto e il programmato, tra una battuta che porta ad un sorriso ed un paesaggio, il tutto calato in un contesto non preconfezionato della bellezza del territorio siciliano, nella forza dell’amicizia che accomuna i VeSpaNati e nella Vespa.












