Dopo il provvedimento del dirigente degli Affari generali del comune di Canicattì che ha stabilito il nuovo ammontare del gettone di presenza da accreditare ai Consiglieri comunali, le indennità percepite si sono ridotte notevolmente.
Il nuovo gettone adesso è di 30,25 euro. Nei giorni scorsi è stata emessa la proposta di determinazione dirigenziale per la liquidazione delle indennità dei mesi di aprile – maggio e giugno 2015. L’importo stanziato è di 7.804 euro contro gli oltre 28 mila euro stanziati con la vecchia normativa che consentiva ad ogni consigliere di percepire 90 euro a seduta.
La decisione è sorta a seguito dell’indagine della Procura della Corte dei Conti che, nei mesi scorsi, ha aperto un fascicolo sul Comune di Canicattì per danno erariale nei confronti dell’ex dirigente agli Affari Generali e di 12 consiglieri che nell’autunno 2003 deliberarono l’aumento del gettone di presenza da 30 a 100 euro per ogni riunione d’aula o di commissione.
Secondo i magistrati contabili il danno dal 2003 ad oggi sarebbe quantificabile tra i 400 ed i 600 mila euro anche se la prescrizione dimezzerebbe il periodo. Dai calcoli, contenuti anche nella delibera consiliare adottata il 16 ottobre 2003, il gettone di presenza non doveva essere superiore a 43,47 euro per seduta. A maggioranza i consiglieri decisero di portarlo invece a 100 euro.
Queste le somme ripartite ad ogni singolo consigliere: 

















